Ragusa – Approvati all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno del Consiglio provinciale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa che si è riunito questo pomeriggio. Tra questi, la variazione di bilancio necessaria ad adeguare gli emolumenti del personale ai rinnovi contrattuali previsti dalla normativa vigente. Il provvedimento consente di sanare il pregresso relativo alle annualità 2024 e 2025 e di garantire la copertura anche per l’anno 2026.
Ed ancora, la modifica al Regolamento sull’organizzazione e la disciplina del sistema dei controlli interni. “Si tratta di una proposta di riscrittura complessiva del regolamento – ha spiegato il segretario generale dell’ente provinciale, Vito Antonio Bonanno – finalizzata, da un lato, a superare alcuni rilievi e criticità segnalati dalla Corte dei Conti con deliberazioni del 2024 e del 2025 nell’ambito delle verifiche sul funzionamento del sistema. Dall’altro lato, la revisione consente di internalizzare l’intera funzione dei controlli, in particolare quella relativa al controllo strategico. In questo modo sarà possibile ridurre i costi per incarichi esterni e valorizzare il personale dell’ente, anche di recente assunzione, che contribuirà a costruire un sistema di controlli interni capace di monitorare gli obiettivi di valore pubblico e quelli strategici del DUP, consentendo alla politica di rendicontare ai cittadini gli impatti delle politiche pubbliche”.
Unanimità dei consensi anche per la disciplina regolamentare della definizione agevolata delle entrate del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ai sensi dell’articolo 1, commi 102-110, della legge n. 199 del 2025. Un atto che è stato modificato con tre emendamenti a firma del consigliere Gaetano Scollo recepiti dall’Aula.
“Desidero ringraziare l’intero Consiglio provinciale per il lavoro svolto e per il senso di responsabilità dimostrato. Le decisioni assunte all’unanimità rappresentano un segnale importante di collaborazione istituzionale e di attenzione verso gli interessi della comunità provinciale”, ha dichiarato la Presidente Maria Rita Schembari.




