Modica – “La recente votazione in Senato sul cosiddetto “Milleproroghe”, con la bocciatura dell’emendamento che prevedeva la dilazione da 10 a 15 anni per il rientro dal dissesto, rappresenta l’ennesima occasione mancata che certifica, ancora una volta, l’inconsistenza della strategia finanziaria dell’Amministrazione Monisteri”. A parlare è il consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio del Comune di Modica, Alessio Ruffino.
“Il Sindaco aveva dichiarato pubblicamente – continua Ruffino – di voler attendere l’esito dell’emendamento prima di procedere con la presentazione del Bilancio Stabilmente Riequilibrato, prima in Giunta e poi in Consiglio Comunale, per il successivo passaggio ai Revisori dei Conti. Oggi, alla luce della bocciatura, cade anche questo alibi.
La città di Modica attende da mesi uno strumento finanziario chiaro, concreto e orientato al rilancio. Un bilancio capace di restituire prospettive a un’economia locale in evidente sofferenza, di rafforzare servizi ormai carenti e di programmare uno sviluppo che, ad oggi, appare fermo.
Assistiamo invece a una politica finanziaria fatta di rinvii, attese e prese di tempo che hanno prodotto un unico risultato: la paralisi amministrativa. Il Bilancio Stabilmente Riequilibrato risulta ancora lontano dall’aula consiliare, nonostante dal 30 gennaio 2025 – data di riferimento per l’avvio del percorso – siano ampiamente trascorsi i 90 giorni normalmente previsti dalla normativa per la sua definizione e trasmissione.
Adesso non vi sono più motivazioni ostative. È necessario e non più rinviabile portare il BSR in Consiglio Comunale, aprendo un confronto trasparente con i consiglieri, che fino ad oggi sono stati tenuti ai margini di un passaggio fondamentale per il futuro della città; sempre all’oscuro da gennaio dell’anno scorso perché forse il Sindaco sconosce le regole principali ed elementari del confronto istituzionale e democratico.
Senza uno strumento finanziario approvato, come si intende procedere alla stabilizzazione degli ASU? Come si pensa di garantire continuità amministrativa e programmazione seria?
Colpisce, inoltre, – conclude Ruffino – che su questa vicenda, così rilevante per il futuro della città, il Sindaco non abbia avvertito la stessa urgenza comunicativa mostrata in altre occasioni: nessun post, nessun reel, nessun aggiornamento pubblico per spiegare ai cittadini cosa intenda fare adesso. Quando si governa una città in difficoltà finanziaria, la trasparenza non può essere a corrente alternata. Modica ha bisogno di chiarezza e tempestività. Non di ulteriori rinvii. Il tempo delle attese è finito. Ora servono atti concreti”.




