Con l’arrivo della metà del mese, cresce l’attesa per l’accredito dell’Assegno Unico e Universale. Quest’anno, il mese di febbraio non è solo una tappa nel calendario dei pagamenti, ma rappresenta lo spartiacque definitivo per chi deve aggiornare la propria situazione economica (ISEE) per non subire tagli pesanti in primavera.
Le date del mese: quando arriva il bonifico?
L’INPS segue flussi differenziati per garantire la gestione dei milioni di beneficiari. Ecco la tabella di marcia prevista:
- 17 febbraio: Possibile anticipo per una parte dei nuclei familiari (per chi ha dati stabili e nessuna variazione recente).
- 19 e 20 febbraio: Date ordinarie per la maggior parte delle famiglie in continuità.
- Dal 23 febbraio: Finestra dedicata a chi ha presentato una nuova domanda o ha comunicato variazioni rilevanti (nuove nascite, cambi di IBAN o modifiche del nucleo).
Un consiglio utile: Per verificare la data esatta del proprio pagamento, è necessario accedere al Fascicolo Previdenziale sul sito INPS tramite SPID, CIE o CNS, cercando la sezione “Assegno Unico e Universale” sotto la voce “Pagamenti”.
ISEE 2026: perché l’importo non cambia subito?
Molte famiglie hanno già rinnovato l’ISEE a gennaio e si aspettano di vedere il nuovo importo (magari comprensivo della rivalutazione dell’1,4%) già nella ricarica di febbraio. Tuttavia, occorre fare attenzione:
- Febbraio resta “al vecchio valore”: Per le mensilità di gennaio e febbraio 2026 l’INPS utilizza ancora l’ISEE 2025.
- Il ricalcolo scatta a marzo: L’adeguamento effettivo ai parametri del 2026 avverrà solo con il pagamento di marzo.
- L’allerta del 28 febbraio: Chi non rinnova l’attestazione entro fine mese, da marzo riceverà d’ufficio la quota minima (circa 58 euro a figlio), a prescindere dal reddito reale.
Novità 2026: platea più ampia
Una modifica normativa importante riguarda i cittadini stranieri: da quest’anno, l’Assegno Unico è ufficialmente esteso anche ai titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione. Le domande presentate da questi soggetti possono ora essere accolte, garantendo un sostegno economico anche in fasi di transizione lavorativa.
La “finestra di salvataggio” per gli arretrati
Se non riuscite a presentare l’ISEE entro il 28 febbraio, non tutto è perduto. Esiste una finestra temporale fino al 30 giugno 2026:
- Chi aggiorna l’ISEE entro giugno riceverà, oltre all’importo corretto, anche tutti gli arretrati maturati da marzo.
- Oltre il 30 giugno, il ricalcolo sarà valido solo per il futuro e le somme perse nei mesi precedenti non saranno più recuperabili.




