La macchina della nuova “Pace Fiscale” è pronta a partire. Entro mercoledì 21 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) attiverà sul proprio portale il servizio telematico per l’invio delle istanze di adesione alla Rottamazione Quinquies.
La tabella di marcia, dettata dalla Legge di Bilancio 2026, prevede tempi strettissimi: l’ente ha avuto a disposizione solo 20 giorni dall’inizio dell’anno per definire modelli, istruzioni e interfaccia web. Una volta aperto il canale, i contribuenti avranno tempo fino al 30 aprile 2026 per formalizzare la richiesta di definizione agevolata.
Cosa si può rottamare: il perimetro della sanatoria
La Quinquies permette di regolarizzare i debiti affidati alla riscossione nel lunghissimo periodo che va dal 2000 al 2023. Il vantaggio principale? L’abbattimento totale di sanzioni e interessi di mora.
I debiti ammessi:
- Imposte derivanti dalle dichiarazioni annuali (IVA, IRPEF, ecc.) e dai controlli automatizzati (36-bis e 36-ter).
- Contributi previdenziali INPS (esclusi quelli derivanti da accertamenti).
- Esclusioni: Restano fuori i debiti contributivi verso le Casse di previdenza dei professionisti privati.
Il piano di rientro: rate fino a 9 anni
La vera novità di questa edizione è l’estrema flessibilità del piano di rimborso. Il debito potrà essere spalmato in un massimo di 54 rate bimestrali, coprendo un arco temporale di ben 9 anni.
- Interessi: È previsto un tasso del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
- Tolleranza: La norma è più elastica rispetto al passato; si decade dal beneficio solo in caso di mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) o in caso di omissione del primo o dell’ultimo versamento.
| Scadenza | Adempimento |
| 30 Aprile 2026 | Termine ultimo invio domanda di adesione |
| 30 Giugno 2026 | Comunicazione AdER delle somme dovute |
| 31 Luglio 2026 | Versamento prima rata o soluzione unica |
Gli effetti immediati della domanda
Presentare l’istanza online produce uno “scudo” immediato per il contribuente. Dal momento dell’invio e fino al 31 luglio 2026:
- Stop alle procedure: Non possono essere avviate nuove esecuzioni forzate, né iscritti nuovi fermi amministrativi o ipoteche.
- Sospensione rate preesistenti: Si bloccano i pagamenti di vecchie rateizzazioni in corso.
- Semaforo verde per il DURC: Il contribuente non è più considerato inadempiente, permettendo il rilascio del DURC e l’incasso di rimborsi o pagamenti dalla Pubblica Amministrazione.




