Una notte di terrore vissuta in prima persona, tra scosse sempre più violente e la corsa verso la salvezza. Noemi, studentessa di Modica che si trova in Turchia nell’ambito di un progetto Intercultura, racconta come ha vissuto i drammatici momenti del terremoto che ha devastato il sud del Paese e parte della Siria.
Noemi viveva ad Adana, esattamente nell’epicentro della catastrofe. Il suo racconto, affidato a parole e a un video girato direttamente da lei, restituisce tutta la brutalità di quella notte: le scosse che si susseguivano senza sosta, sempre più forti, sempre più spaventose. Poi la decisione, presa in tempo, di allontanarsi verso zone più sicure — una scelta che si è rivelata provvidenziale.
A ore di distanza dagli eventi, la voce di Noemi trasmette anche un messaggio di sollievo: adesso sta bene, è al sicuro. Nel frattempo, nuove scosse continuano a farsi sentire nella regione. Domenica la ragazza raggiungerà Istanbul insieme ad altri studenti stranieri che condividono la sua stessa esperienza di scambio all’estero. Il video che ha inviato parla da solo, più di qualsiasi altra parola.




