Cultura

Vittoria: il libro del vittoriese Massimo La Pegna In punta di piedi verso l'aurora

Il libro raccoglie testi teatrali  presentati alla prima edizione del Premio nazionale di scrittura teatrale

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Vittoria: il libro del vittoriese Massimo La Pegna In punta di piedi verso l'aurora Vittoria: il libro del vittoriese Massimo La Pegna In punta di piedi verso l'aurora

Vittoria: il libro del vittoriese Massimo La Pegna In punta di piedi verso l'aurora. Il libro raccoglie testi teatrali  presentati alla prima edizione del Premio nazionale di scrittura teatrale dedicata a Marco Praga.  Lo scrittore vittoriese Massimo La Pegna (autore di due romanzi, di vari racconti e opere teatrali), è stato inserito, con il suo monologo teatrale inedito La sorpresa, nella silloge “In punta di piedi verso l’aurora” curato da Chiara Rossi ed edito da Macabor, casa editrice di Francavilla Marittima (CS). E’stato questo il capitolo finale della prima edizione del Premio nazionale di scrittura teatrale dedicata a un grande autore del passato, Marco Praga. La giuria, composta da Chiara Rossi (presidente), Maria Cutugno, Ivano Mugnaini, Silvano Trevisani e Bonifacio Vincenzi, ha selezionato una prima rosa di candidati per l’assegnazione del Premio, sia nella sezione A  (Testo teatrale inedito) cui hanno partecipato 101 testi, sia nella sezione B  (Monologo teatrale inedito) dove erano presenti 49 monologhi, mentre nella SEZIONE C (Saggio inedito sul teatro) essendo stato presentato un solo testo non è stato possibile fare una graduatoria.

La sorpresa finale è stata che Macabor Editore ha deciso di raccogliere in volume tutti i monologhi degli autori presenti nella rosa dei candidati, e tra questi appunto Massimo La Pegna. E, a proposito del monologo ‘La sorpresa’, la curatrice Chiara Rossi scrive “Massimo La Pegna propone il soliloquio tra Salvatore e la sua coscienza. Dopo quantant’anni di duro lavoro, emigrato siciliano a Milano per migliorare la sua vita, Salvatore, che da poco ha raggiunto l’età della pensione, decide di tornare definitivamente nella sua terra natale dopo una vita di viaggi in cui l’odore del treno gli restava addosso per giorni interi. E’ appunto in uno scompartimento, durante il rientro a Catania, che affioranole sue riflessioni, le sue giustificazioni, le sue amarezze”. Quello del ritorno alla terra natìa e del viaggio in treno sono del resto temi cari a La Pegna, che li aveva affrontati già nel romanzo di esordio, Donna Vincenza, e, soprattutto quello del treno, terra di nessuno, limbo sospeso tra rotaie di ferro ed irrealtà di tempo e spazio, in alcuni ottimi racconti.

Ma anche nel suo romanzo più recente, La riviera, appartenente alla categoria  dei romanzi di ‘èducation sentimentale’ o, per dirla alla tedesca, dei ‘bildungroman’ i romanzi di formazione. dove si narra di una giovinezza anni ’80 tra Vittoria e Scoglitti e, appunto la sua riviera, il tema del ricordo è sempre presente, anche se in questo caso non è il caso di uno ‘spatriato’ (per dirla con il titolo del libro di Mario Desiati) ma di un uomo maturo che ricorda la sua infanzia, quando  “piccolino e grande, su quella postazione privilegiata, circondato dall’affetto dei miei, con il sorriso stampato sul viso e il cuore che batte forte ad aspettare i giochi pirotecnici”. Infine ci piace ricordare che Marco Praga, cui il premio è intitolato, fu prolifico autore teatrale, critico militante dell’“Illustrazione italiana”, organizzatore, capocomico e poi direttore della Compagnia stabile del Teatro Manzoni di Milano, ma fu anche a lungo direttore e presidente, della Siae, la Società italiana autori ed editori, nella quale lavorò in particolare per il rilancio del teatro italiano, in un momento di supremazia di quello straniero, anche se egli stesso, come traduttore, aveva avuto un ruolo di primo piano nella sua divulgazione.

“La difesa ‘implacabile’ degli autori italiani fu la causa alla quale Praga dedicò le sue migliori energie – leggiamo nel dizionario Treccani -: affiancato da un gruppo eterogeneo di drammaturghi, compositori, editori, giuristi, critici e politici, Praga promosse in primo luogo in Italia un programma di estensione e consolidamento dell’istituto giuridico del diritto d’autore”. Un grazie particolare infine a Silvano Trevisani cui siamo debitori per alcune notizie ricavate dal suo articolo su Tarantobuonasera. (daniele distefano).

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Massimo la pegna
Libro
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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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