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Ragusa, nuove segnalazioni di Comibleo

Si chiede il ripristino delle piante mancanti del Giardino ibleo

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Ragusa, nuove segnalazioni di Comibleo Ragusa, nuove segnalazioni di Comibleo

Ad una decina di giorni circa dalla conferenza stampa con cui Comibleo aveva esposto il proprio bilancio dell’estate 2021, con particolare rilievo riservato ad una “gestione  della viabilità da rivedere”. il Comitato Spontaneo di Volontariato Ibleo dei residenti di Ibla torna a segnalare al Sindaco “la necessità di attivare un breve studio delle piante mancanti perché abbattute, essiccate o non ripristinate specie dopo i lavori eseguiti nel 2016 al Giardino ibleo. Tra queste palme, eucalipti, gesso di carta, acacia rosa, lillà, rose rampicanti, bosso, pini dell’ex boschetto della rimembranza, e altro ancora”. Ma il Comitato segnala anche che “dopo due anni di chiusura sono stati ripristinati i servizi igienici del Giardino ibleo con semplice e banale manutenzione, mentre i lavori di ristrutturazione dei servizi igienici di via Pietro Novelli – piazza Duomo, stranamente non hanno comportato anche l’indispensabile adeguamento ai diversamente abili previsto dalla normativa, per cui l’accesso al locale nursery è di fatto impedito anche ai passeggini che debbono essere stazionati all’esterno nonostante l’ampio vano interno”.

Ed infine Comibleo torna su un argomento già affrontato nel recente passato, ovvero la richiesta di rimozione dei pericolosi birilli di pietra del marciapiede dinanzi all’ex chiesa di Sant’Antonino, chiarendo “lo avevamo fatto dopo l’ennesimo incidente occorso a un anziano e al suo soccorritore, con contusioni, escoriazioni e tumefazioni del viso. Ma i birilli sono ancora lì”. E ricordiamo anche, perchè probabilmente il problema si ripresenterà in queste e nelle prossime settimane in cui quasi certamente i flussi turistici torneranno ad interessare il quartiere barocco, che nel corso della conferenza stampa di inizio settembre, Franco Mallia, Paolo Ucchino e Andrea Ottaviano, per nome e per conto del comitato spontaneo di residenti della città antica, avevano chiesto la revoca degli atti amministrativi sulla viabilità che provocano un massiccio inquinamento acustico, atmosferico e da vibrazioni di giorno e di notte, con rischi per la sicurezza e la salute specie degli anziani, costretti a tenere chiuse le imposte delle abitazioni per difendersi dalle polveri sottili dei gas di scarico veicolare.

Il tutto acuito “da una vera e propria invasione di auto e moto, dall’impossibilità di parcheggiare per i residenti e, a causa della mancanza di vigilanza in piazza Repubblica, dalla trasformazione dell’angusta via Giusti in via di accesso a Ibla con il transito di centinaia di automezzi, nonostante il divieto ai non autorizzati”. In particolare gli esponenti di Comibleo avevano lamentato che “l’assessore alla Polizia municipale continua nel rilascio dei pass ai non aventi diritto, agli ospiti delle strutture ricettive e addirittura a riservare loro spazi e aree di parcheggio all’interno di Ibla in contrasto con la normativa vigente e fingendo di sconoscere i provvedimenti di diffida che il ministero delle Infrastrutture ha emanato, a seguito di esposti e segnalazioni di cittadini e associazioni ambientaliste, con i quali ha ordinato ai comuni il rispetto del Codice della strada e la rimozione della segnaletica di sosta riservata ai non residenti del centro storico”. (da.di.)

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Villa comunale ragusa
Comibleo
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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