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San Bartolomeo apostolo a Giarratana: momenti che hanno fatto rivivere il passato

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San Bartolomeo apostolo a Giarratana: momenti che hanno fatto rivivere il passato San Bartolomeo apostolo a Giarratana: momenti che hanno fatto rivivere il passato

Non sarà stata la tradizionale Sciuta. Ma è stato comunque un modo per esprimere la devozione nei confronti del patrono. Ieri, le celebrazioni di San Bartolomeo apostolo, a Giarratana, sono state caratterizzate da momenti che, in qualche modo, hanno fatto rivivere le grandi celebrazioni del passato, prima della pandemia. Il simulacro è stato traslato, in mattinata, dall’interno della chiesa Madre sino al portone d’ingresso e poi, in serata, sino alla piazza Vittorio Veneto dove è rimasto esposto alla venerazione in occasione della solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Gaetano Noto della congregazione dei missionari del Preziosissimo sangue e animata dal coro parrocchiale Regina Coeli alla presenza delle autorità civili e militari.

Un altro rito molto significativo si era tenuto in mattinata quando il sindaco, Lino Giaquinta, ha riconsegnato le chiavi della città al patrono in occasione del 325esimo anniversario della ricostruzione di Giarratana dopo il sisma del 1693. Quest’ultimo rito si è tenuto a conclusione della solenne celebrazione eucaristica in chiesa Madre che, per l’occasione, è stata presieduta dal vicario parrocchiale Maria Santissima Annunziata e San Giuseppe, don Francesco Mallemi. Il momento più significativo, dunque, quando il simulacro di San Bartolomeo è stato fatto affacciare dalla porta della chiesa Madre e, dalla piazza, si è levato lo spettacolo pirotecnico curato dalla pluripremiata ditta Zio Piro di Gianni Vaccalluzzo, stesso spettacolo che, poi, è stato ripetuto in orario notturno a conclusione delle celebrazioni. Nel corso della giornata, poi, gli altri momenti caratterizzanti sono stati quelli dell’esecuzione di marce sinfoniche da parte del corpo bandistico Vincenzo Bellini – Città di Giarratana e della tradizionale “Cena” del primo pomeriggio caratterizzata dalla raccolta di beni durevoli di prima necessità in chiesa Madre destinati alle persone bisognose di Giarratana.

Il parroco, don Mariusz Starckzewki e i componenti del comitato dei festeggiamenti hanno dato appuntamento al prossimo anno con l’auspicio che l’emergenza sanitaria possa essere cessata. Intanto, da oggi e sino al 31 agosto prenderà il via il solenne ottavario che ogni giorno sarà caratterizzato dalla recita del Rosario alle 18 e dalla messa delle 18,30. Martedì 31 agosto, alle 20, a conclusione dell’ottavario, solenne panegirico in chiesa Madre e subito dopo ci sarà la traslazione del simulacro nella cappella del santo patrono. In queste ore, intanto, l’impresa ecologica Busso Sebastiano si sta occupando di ripulire al meglio tutti i luoghi interessati dai festeggiamenti di questi ultimi giorni.

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San bartolomeo apostolo
Giarratana
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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