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Diabete e glicemia: cosa mangiare e cosa non mangiare nella dieta

Alcuni consigli alimentari (da non seguire senza il parere del proprio medico)

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Diabete e glicemia: cosa mangiare e cosa non mangiare nella dieta Diabete e glicemia: cosa mangiare e cosa non mangiare nella dieta

Diabete e glicemia: cosa mangiare e cosa non mangiare nella dieta. Quando si soffre di diabete il binomio frutta e glicemia è sempre alquanto delicato. Si tende molto spesso a pensare che i diabetici dovrebbero stare ben lontani dalla frutta, ad eccezione della mela. La realtà invece è diversa. Certamente si consiglia il consumo di frutti che contengono zuccheri ad assorbimento rapido, ma questo non vuol dire che il resto sia del tutto proibito.
Diabete e glicemia: la frutta vietate e la frutta consigliata
Frutti come cachi, fichi, banane, uva, frutta secca, canditi e frutta sciroppata sono quelli che generalmente vengono sconsigliati alle persone che soffrono di diabete. Attenzione anche ai succhi di frutta industriali. Molto spesso contengono zuccheri aggiunti. Via libera invece, seppur con moderazione, a mele, pere, nespole, fragole, albicocche, arance, pesche e lamponi.

Diabete e glicemia: alimenti consigliati
Ortaggi: piselli, fagioli, ceci, lenticchie
Frutta fresca: mele, pere, nespole, fragole, albicocche, arance, pesche, lamponi da assumere, ma con moderazione
Diabete e glicemia: alimenti vietati
Frutta fresca: banane, cachi, uva, fichi
Frutta secca, pesche sciroppate, purè di patate

Diabete e glicemia: i frutti peggiori per chi soffre di glicemia alta
Cachi: sconsigliati ai soggetti diabetici per il loro contenuto, piuttosto alto, proprio di fruttosio.
Fico: va evitato da chi ha problemi con la glicemia. Quando il fico arriva a completa maturazione contiene un buon quantitativo di zuccheri semplici che gli conferisce il sapore. Questa elevata quantità di sostanze zuccherate lo rende non adatto alle persone con il diabete. In questi casi ci vuole molta attenzione e moderazione.
Banana: contiene quasi 13 grammi di carboidrati semplici. Per questo tra i frutti è quello poco adatto al consumo frequente in presenza di diabete mellito. Gli zuccheri presenti nella banana sono per l’83% monosaccaridi o piccoli polimeri. Ecco perché il suo indice glicemico è abbastanza elevato, circa 50. Si può fare ricorso alla banana verde perché quando è matura gli zuccheri sono proprio al massimo.
Uva: contiene mediamente 67 calorie per etto di prodotto con circa 17 di carboidrati. Questo frutto è generalmente sconsigliato al paziente diabetico. Si può mangiare in dosi moderate, lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico. Come frutto, l’uva è una fonte importante di zuccheri naturali. Il glucosio può aumentare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue quando se ne mangia tanta. Con questi frutti consultare il medico.

Datteri: sono dei frutti dai quali deve stare lontano chi ha problemi con la glicemia. Se si esagera con questi frutti, soprattutto quando secchi, si va incontro a iperglicemia, sensazione di malessere e complicanze a lungo termine. Il consiglio è di consumarlo in quantità molto piccole, preferibilmente non tutti i giorni e non a stomaco vuoto. Si può mangiare dopo un pasto proteico oppure a basso contenuto di carboidrati. Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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Quotidiano di Ragusa

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