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1 maggio

Ragusa, primo maggio di protesta

Si rinnova l'appuntamento dei libertari

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Ragusa, primo maggio di protesta Ragusa, primo maggio di protesta

A Ragusa un primo maggio di protesta, si rinnova l’appuntamento dei libertari. Torna il primo maggio anarchico e libertario che quest’anno, causa l’emergenza Covid, non si terrà nell’abituale scenario del Giardino ibleo del quartiere barocco ma in piazza San Giovanni, Organizzato dalla galassia libertaria, Gruppo anarchico, CUB e Comitato di Base NO MUOS, avrà luogo dalle 10 alle 13 mentre alle 11 è previsto il comizio di Pippo Gurrieri. In un comunicato della Fas, Federazione anarchica siciliana, si legge “il Primo Maggio è nato scomunicato, sovversivo, internazionale, perché muoveva dalla consapevolezza che un’offesa fatta ad una persona o ad una classe in un qualsiasi paese del Mondo rappresentasse un’offesa fatta a tutti; ed anche una conquista ottenuta in un solo paese non potesse essere liberamente goduta e mantenuta finché in un qualsiasi altro angolo della Terra la stessa conquista, gli stessi diritti, venissero negati”.

La nota poi prosegue “oggi è necessario riprendere lo spirito internazionalista del Primo Maggio ed il suo carattere sovvertitore del sistema più brutale che l’umanità avesse mai conosciuto, quello statale e capitalistico, per cercare di bloccare la corsa senza freni alla distruzione della vita sul pianeta Terra” e così conclude “la lotta quotidiana per ottenere un lavoro dignitoso, per una sanità accessibile a tutti, per salvaguardare i diritti acquisiti e conquistarne altri; per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente in cui viviamo deve svolgersi con uno spirito di apertura ai grandi problemi strutturali del sistema da cui derivano tutte le questioni specifiche, categoriali, locali, collettive o individuali che siano. Uno spirito che ci deve indurre a sentirci parte di un tutt’uno, cioè solidali con tutti gli esseri umani vittime del sistema capitalistico: nel nostro quartiere, nel nostro posto di lavoro, nella nostra nazione e nel Mondo intero”. Con toni naturalmente diversi, anche la Cisl territoriale di Siracusa Ragusa ricorda questo primo maggio nel segno della pandemia. Afferma Vera Carasi, segretaria generale dell’organizzazione interprovinciale “il 2021 continua ad essere colpito dall’emergenza sanitaria che già lo scorso anno ha messo tutti a dura prova.

La campagna vaccinale attualmente in corso rappresenta, anche in provincia di Ragusa, il simbolo della speranza che ci permetterà di poter uscire da questa calamità. Dobbiamo ripartire in totale sicurezza, consapevoli che il lavoro e il vaccino sono l’unica medicina possibile per poter garantire un futuro migliore”. Poi ricorda “l’Italia Si Cura con il lavoro è lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil a livello nazionale per la Festa dei lavoratori di questo anno allo scopo di ribadire con forza che la ripartenza in sicurezza per il nostro Paese è possibile. In una fase difficile, in cui c’è bisogno di ripartire nel segno dell'unità, della responsabilità e della coesione sociale, Cgil, Cisl e Uil vogliono ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese ed affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Non potendo organizzare le celebrazioni in modalità tradizionale, Cgil, Cisl e Uil hanno scelto di celebrare il Primo maggio con una serie di eventi simbolici”. (da.di.)

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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