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Dieta chetogenica iperproteica: esempio menù e rischi

E' una dieta ideale per perdere peso velocemente ma vanta dei rischi

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Dieta chetogenica iperproteica: esempio menù e rischi Dieta chetogenica iperproteica: esempio menù e rischi

La dieta chetogenica (quella vera) è un regime fortemente ipocalorico in cui le percentuali di carboidrati, grassi e proteine da assumere in ciascun pasto della giornata sono calibrate in maniera precisa. In una dieta di questo tipo di solito è indicato un apporto ridottissimo di carboidrati (appena il 10%), mentre il consumo di proteine è leggermente aumentato rispetto al normale. Tutto il resto è costituito da grassi. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di spingere il corpo a utilizzare i grassi immagazzinati per produrre energia, ma questa volta sotto forma di corpi chetonici: grassi e proteine sono pro-chetogenici, mentre i carboidrati sono anti-chetogenici. Normalmente i corpi chetonici sono prodotti durante digiuni prolungati.

È necessario essere molto cauti quando si consiglia la dieta chetogenica, perché le controindicazioni sono molte e il “fai da te” è assolutamente da evitare. Questo regime è infatti prescritto principalmente come intervento terapeutico in caso di alcune particolari patologie: obesità o sovrappeso associati a ipertensione, diabete di tipo 2, apnee notturne e altre malattie; obesità grave prima di interventi bariatrici; epilessia resistente ai farmaci. La dieta chetogenica non deve essere intrapresa in caso di  malattie come l’insufficienza epatica o il diabete di tipo 1, oppure in condizioni come la gravidanza. Oltre a un’approfondita valutazione delle condizioni di salute, è anche necessario monitorare attentamente l’andamento della dieta e programmare con cautela un ritorno graduale a un’alimentazione normale.

Dieta chetogenica iperproteica: come funziona e cosa si mangia, esempio 
Come già ampiamente trattato, la dieta keto mira a “forzare” il corpo a utilizzare un diverso tipo di carburante. Invece di fare affidamento sullo zucchero (glucosio) derivante dai carboidrati (come cereali, legumi, verdure e frutta), la dieta chetogenica si basa sui corpi chetonici, un tipo di combustibile che il fegato produce dal grasso immagazzinato. In questo regime alimentare, l’assunzione di glucidi è ridotta a meno di 20-50 grammi di carboidrati al giorno e poi, per il resto della giornata, è prevista solo l’assunzione di grassi per raggiungere il metabolismo necessario per lo stato di chetosi. Un esempio è quello di un regime alimentare di circa 2mila calorie che preveda 165 grammi di grassi, 75 grammi di proteine e soltanto 40 grammi di carboidrati.  Quanto ai grassi, la dieta keto ammette nel regime giornaliero alcuni grassi “buoni” insaturi come, per esempio, noci, mandorle, l’olio d’oliva, ma anche l’avocado e il tofu. Ma il problema è che il consumo di grassi saturi di oli (palma, cocco), lardo, burro e burro di cacao sono incoraggiati in quantità elevate.

Per quanto riguarda le proteine, spesso non vi è distinzione tra proteine magre, dette “nobili”, e proteine ad altissimo contenuto di grassi saturi, come per esempio quelle delle carni rosse. Sono messi al bando, poi, anche tutti i carboidrati, tra cui la pasta, la verdura e la frutta (per la verdura, ad esempio, sono concessi cavoletti di Bruxelles, asparagi, peperoni, cipolle, aglio, funghi, cetrioli e zucchine, sedano, cavolfiori e broccoli).
Dieta chetogenica, tutti i rischi
Una dieta chetogenica ha numerosi rischi. In cima alla lista è la presenza eccessiva di grassi saturi. Kathy McManus consiglia di mantenere i grassi saturi a non più del 7% delle calorie giornaliere a causa del collegamento alle malattie cardiache. E infatti, la dieta cheto è associata a un aumento del colesterolo LDL “cattivo”, legato a sua volta alle malattie cardiache.
 

Dieta chetogenica: altri rischi potenziali di rischio includono:
carenza di sostanze nutritive: se non si assume una ragionevole varietà di verdure, frutta e cereali, si potrebbe essere a rischio di carenza di micronutrienti, tra cui selenio, magnesio, fosforo e vitamine B e C
problemi al fegato: con così tanto grasso da metabolizzare, la dieta potrebbe peggiorare la salute del fegato
problemi ai reni: i reni aiutano a metabolizzare le proteine e la dieta cheto può sovraccaricarli (l’attuale dose raccomandata per le proteine è in media 46 grammi al giorno per le donne e 56 grammi per gli uomini)
stipsi: la dieta keto è povera di alimenti fibrosi come cereali e legumi
mente affaticata e sbalzi d’umore: il cervello ha bisogno di zuccheri da carboidrati sani per funzionare, le diete povere di carboidrati possono causare confusione e irritabilità

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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