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Ragusa, teatro arte e riaperture: le riflessioni di Federica Bisegna

Attrice teatrale ragusana della Compagnia Godot

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Ragusa, teatro arte e riaperture: le riflessioni di Federica Bisegna Ragusa, teatro arte e riaperture: le riflessioni di Federica Bisegna

Federica Bisegna, nota attrice teatrale ragusana della compagnia Godot è stata presente alle manifestazioni per la riapertura indette dal Co.Ri. (Comitato ristoratori) il 7 aprile in piazza Poste e il 23 a Punnta Secca. Queste le sue riflessioni affudate al nostro giornale. “Il 23 aprile per la seconda volta (la prima manifestazione è stata quella del 7 Aprile in Piazza Poste a Ragusa) la Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa ha accolto l'invito del Co.Ri. (Comitato Ristoratori Sicilia) a partecipare alla manifestazione, svoltasi a Punta Secca, con tutte le altre categorie più colpite dalla pandemia. Abbiamo accettato, non solo per solidarietà, ma anche per cercare una piccola vetrina al fine di ridare voce al Teatro, all'Arte, alla Cultura, nella tragica realtà contemporanea. E’ vero che parliamo un'altra lingua e sapevamo che non sarebbe stato facile contestualizzarci con le categorie che hanno organizzato la manifestazione, ma crediamo fortemente che in questo momento sia più importante trovare i punti di contatto e di unione e non attaccarci al nostro essere distanti da altri mondi lavorativi.

Nessuno di noi pensa che il virus non esista o che non ci sia una grande emergenza sanitaria, ma dopo 14 mesi senza poter svolgere il nostro lavoro e senza poter contare su sostegni seri e puntuali, crediamo di avere il diritto, ma soprattutto il dovere, di ricordare della nostra esistenza; perché il problema non è solo economico gravissimo, soprattutto è un problema di silenzio culturale, del pensiero, del benessere dell'anima che potranno avere drammatiche ripercussioni in futuro. A questo si aggiunge la crisi di centinaia di migliaia di lavoratori dello spettacolo che, non sono solo gli artisti, ma tutte le maestranze tra tecnici, scenografi, sarte e costumisti, macchinisti ecc. Aver letto commenti del tipo "si può stare senza andare a Teatro o al cinema... Pensiamo a cose più importanti" ci ha fatto molto soffrire. Quando siamo diventati così superficiali, "poco empatici"? Governanti inadeguati, insensibili e anche in malafede. Ho parlato a nome di tutte queste persone e non solo della Compagnia GoDoT perché mi è parso giusto, essendo l'unica a cui veniva dato un microfono e pochi minuti per parlare.

La nostra compagnia è una realtà particolare e a sé stante, autonoma, libera, che si autoproduce e perciò in questi mesi ha scelto di vivere come in una comunità chiusa, evitando contatti e continuando a vedersi per provare, produrre, inventare, utilizzando tutti i mezzi e linguaggi alternativi consentiti, senza cedere alla depressione e all'apatia, dallo streaming al Teatro Delivery a domicilio aderendo ad una rete nazionale, controllandoci ogni tanto con dei tamponi, progettando e iniziando a provare gli spettacoli per la stagione estiva. Ma non tutti hanno le stesse possibilità e, anche quando si riaprirà per chi è in zona gialla (purtroppo noi dovremo aspettare ancora), non tutti potranno. I grandi Teatri che vivono di sovvenzioni pubbliche sono una cosa, i piccoli teatri, gli artisti che dipendono dalle scritture, i Teatri privati, gli artisti di strada sono altro. Si rischia di vedere scomparire tutta la realtà più vivace del tessuto culturale del Paese, e chissà quante sale cinematografiche non potranno riaprire.

Nella nostra provincia tra professionisti e amatori non saremo moltissimi, forse non abbastanza per organizzare autonomamente una protesta, ma sinceramente trovarci completamente soli a queste 2 manifestazioni, che pure hanno cercato di gettare un po’ di luce sul nostro mondo, ci ha molto amareggiato (a Punta Secca ci ha raggiunto soltanto un’attrice cantante professionista di Acireale. Noi crediamo nella Partecipazione quando si tratta di manifestare per i propri diritti, perché anche quello che può sembrare un minuscolo contributo può cambiare qualcosa. Continueremo a lottare perché l’arte non sia dimenticata come è successo fin ora e sia degnamente sostenuta e se necessario (ma speriamo che la situazione migliori) lo faremo ancora una volta da soli.

La comunicazione scellerata da parte dei governi succedutisi che si è sempre scelta, le parole che non danno speranza, la dichiarazione estrema sul coprifuoco fino al 31 Luglio (che in un attimo ha distrutto l'illusione di poter riprendere a lavorare per chi fa spettacolo dal vivo o ristorazione) oggi, nel momento in cui si deve programmare e prendere impegni (il nostro lavoro è fatto appunto di questo), ci ha dato l'ennesima dimostrazione del poco rispetto per la nostra categoria, pur sapendo che tale limite non potrà essere mantenuto fino a Luglio. "Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo Teatro se non è morto è moribondo" Con queste parole di Federico Garcia Lorca ho voluto aprire il mio piccolo intervento. Le lunghe attese davanti alla televisione durante le conferenze stampa dei governi, aspettando di sentire la parola TEATRO, che non arrivava mai, e ancora adesso le letture degli articoli sui vari provvedimenti che puntualmente dimenticano di parlare del nostro settore, ci ha esasperati.

Tutto ciò è intollerabile ed inaccettabile, la Cultura non può restare ai margini, è il fulcro, il cuore, l'essenza di Un Paese che vuole dirsi civile, anche se in Pandemia. “Esigenza e lotta, con un fondo d’amore severo, temprano l’animo dell’artista, che si indebolisce e si corrompe nel facile successo” (F. G. Lorca). FEDERICA BISEGNA

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Federica bisegna
Compagnia godot
Comitato ristoratori
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

Commenti
Ragusa, teatro arte e riaperture: le riflessioni di Federica Bisegna

Lorenzo Migliore

Un toccante e bello intervento quoello scritto dall'attrice e promotrice di teatro Federica Bisegna nel quale all'analisi delle contraddizioni del potere pubblco

Lorenzo Migliore

Complimenti Federica e Vittorio Bonaccorso per la grande battaglia che state combattendo perchè tornino l'arte e la cultura ad essere la linfa più vitale per fare crescere la società e il popolo.

Giuseppina Pavone

BRAVISSIMA! Concordo in pieno!

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