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Piramide alimentare dieta Mediterranea: la vera dieta dimagrante

Gli alimenti da mangiare nelle dieta Mediterranea

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Piramide alimentare dieta Mediterranea: la vera dieta dimagrante Piramide alimentare dieta Mediterranea: la vera dieta dimagrante

Piramide alimentare dieta Mediterranea: la vera dieta dimagrante. La piramide alimentare della Dieta Mediterranea serve a capire quali sono gli alimenti tipici di questo stile alimentare, cosa dovremmo mangiare, con che frequenza settimanale e in quale quantità. La dieta Mediterranea da sempre è considerata la vera dieta alimentare per dimagrire in salute. La piramide alimentare della dieta Mediterranea (vera dieta dimagrante) nel tempo ha visto nascere varie versioni, frutto di continue ricerche e aggiornamenti, ma tutte riportano nella parte più alta gli alimenti da consumare con più moderazione (occasionalmente) e via via scendendo verso il basso quelli che andrebbero introdotti con maggior frequenza per un’alimentazione bilanciata. Pilastri fondamentali sono l’assunzione di acqua in quantità elevata (circa 8-10 bicchieri al dì) e la pratica di regolare attività fisica.

PIRAMIDE ALIMENTARE DEITA MEDITERRANEA: LA VERA DIETA DIMAGRANTE
Gli alimenti alla base della piramide sono quelli che andrebbero consumati ad ogni pasto principale. Tra questi troviamo gli ortaggi, la frutta (fresca ed essiccata) ed i cereali in chicco e/o derivati (pasta, pane, farine e fiocchi di cereali), da consumare preferibilmente nella loro versione integrale in quanto più ricchi in fibre e caratterizzati da un più basso indice glicemico. Subito sopra, gli alimenti da introdurre quotidianamente come latte e yogurt naturale (2-3 porzioni da 125 ml), frutta secca, olive e semi oleosi (fonti di grassi buoni, 1-2 porzioni da 30 g). Come condimenti olio extravergine d’oliva (3-4 cucchiai al dì), aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche da utilizzare in alternativa a sale, burro, margarine e salse. Salendo ritroviamo gli alimenti da consumare settimanalmente; la maggior parte sono fonti proteiche tra le quali sono da prediligere il pesce (specie nella sua varietà azzurra) e i legumi, con minimo due porzioni settimanali ciascuno, il pollame (2 porzioni), le uova da 2 a 4 a settimana e i formaggi non più di un paio di porzioni a settimana da circa 100 g se freschi o 50 g se stagionati.

Al vertice infine, troviamo i prodotti che andrebbero consumati con moderazione e solo occasionalmente, sia dal punto di vista delle quantità che della frequenza: carni rosse (100 g) e carni processate (50 g o meno), i dolci, le bevande gassate, gli alcolici (ad eccezione del vino), gli intingoli ricchi di grassi e in generale tutti gli zuccheri semplici. Altri aspetti molto importanti posti in rilevo dalla piramide (in quanto capaci di influenzare enormemente la qualità e la genuinità degli alimenti) sono la stagionalità e la provenienza. Preferire frutta e verdura di stagione, così come prodotti locali, significa sia limitare conservanti ed additivi alimentari, sia incoraggiare un modello di produzione eco-sostenibile e a basso impatto ambientale. Scegliere alimenti stagionali e a kilometro zero comporta una riduzione delle emissioni di gas e permette di portare in tavola cibi sempre freschi, più gustosi e salutari.

Ma che cos’è esattamente la Dieta Mediterranea? Quali sono gli alimenti che compongono la piramide alimentare? E quali sono i benefici per la salute?
La dieta Mediterranea è un’alimentazione tipica dei paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo. Italia, Croazia, Grecia, Spagna, Portogallo, Marocco ed altri paesi che confinano con questo mare di contraddistinguono infatti per caratteristiche molto simili dal punto di vista gastronomico.
Scienziati di tutto il mondo hanno iniziato a studiare la Dieta Mediterranea fin dagli anni cinquanta del secolo scorso, dimostrandone i numerosi benefici per la salute. Ancora oggi la Dieta Mediterranea è uno tra i modelli alimentari che, associati a uno stile di vita sano, risultano influire positivamente sulla nostra salute. Nel 2010 è stata addirittura insignita del titolo di patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Il primo studioso che ha intuito il potenziale della Dieta Mediterranea è stato il dott. Anciel Keys, che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva osservato per caso i benefici per la salute di questo stile alimentare. In particolare, era rimasto colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento e si era convinto del fatto che la bassa incidenza di patologie cardiovascolari di questa popolazione fosse dovuta alla loro alimentazione, tipica del Sud Italia e di altri paesi del Mediterraneo: un’alimentazione povera di grassi animali ma ricca di cibi “semplici” e facilmente reperibili per la popolazione non abbiente, come pasta, pane, legumi, frutta, verdura, olio di oliva e vino.  Con lo studio osservazionale “dei sette paesi” nel 1980 il dott. Anciel Keys mise a confronto le diete adottate da Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Paesi Bassi e Giappone, dimostrando che più ci si scostava dallo stile mediterraneo (povero di grassi saturi, ricco di acidi grassi omega 3 e polifenoli) e più aumentavano i rischi cardiovascolari.

PIRAMIDE ALIMENTARE DIETA MEDITERRANEA: BENEFICI
Lo stile alimentare considerato da questo studio e da molti studi successivi forse la “cucina più sana al mondo” si fonda sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale come cereali e derivati di tipo integrale (es. pasta, pane, farro, orzo etc..), legumi, frutta e verdura e olio extravergine d’oliva e sul consumo estremamente moderato di alimenti di origine animale come pesce, carne, uova e latticini; grande importanza viene data all’utilizzo degli alimenti facilmente reperibili (così detti a km zero) e stagionali, quindi più ricchi di sapore e micronutrienti.

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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