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Decreto Sostegni

Nuovo bonus da 2 mila euro per lavoratori autonomi: a chi spetta

Si tratta di un contributo a fondo perduto per Partita Iva previsto nel decreto Sostegni

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Nuovo bonus da 2 mila euro per lavoratori autonomi: a chi spetta Nuovo bonus da 2 mila euro per lavoratori autonomi: a chi spetta

C’è anche il bonus da 2 mila euro per lavoratori autonomi con Partita Iva tra i nuovi bonus e contributi a fondo perduto previsti nel decreto Sostegni 2021. La conferma è arrivata con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Decreto Sostegni. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha confermato nuovi bonus e contributi a fondo perduto in favore di varie categorie di lavoratori, i quali risultano essere stati maggiormente colpiti dalla crisi economica provocata dall’arrivo del Coronavirus. Si tratta in particolare degli aiuti destinati a tutti i lavoratori autonomi con partita IVA che potranno accedere non solo ad un nuovo bonus da 2.000 euro fino ad un massimo di 150 mila euro a fondo perduto, ma anche alla possibilità del cosiddetto anno bianco contributivo, grazie alla quale potranno ottenere degli ulteriori tagli ed esoneri in merito ai contributi da pagare durante l'anno 2021. Ecco dunque tutte le novità messe in atto dal premier Draghi in favore dei possessori di partita IVA.

BONUS PER LAVORATORI AUTONOMI NEL DECRETO SOSTEGNI: COSA CAMBIA A CHI HA LA PARTITA IVA
Il nuovo bonus per lavoratori autonomi con Partita Iva può essere richiesto solo se si hanno determinati requisiti.
COME FUNZIONA IL BONUS A FONDO PERDUTO PER LE PARTITE IVA
L’approvazione e la successiva entrata in vigore del nuovo decreto-legge numero 41 del 22 marzo, ha confermato l’introduzione di nuovi importanti aiuti e sostegni in favore delle categorie di professionisti, lavoratori autonomi e possessori di partita IVA, che presentano alcuni requisiti fondamentali. In questo senso, il Decreto Sostegni ha portato delle novità sostanzialmente molto differenti rispetto a quanto già disposto dai precedenti decreti-legge con oggetto le misure economiche in favore dei lavoratori colpiti dall’emergenza epidemiologica e dalle misure restrittive messe in atto dal Governo italiano al fine di ridurre e contenere la curva epidemiologica dei contagi da Covid-19.

In particolare, tra le modifiche più rilevanti vi è quella relativa ai destinatari di questi aiuti e contributi a fondo perduto, i quali non saranno più riconosciuti come avvenuto in precedenza mediante i codici ATECO di appartenenza legati all’attività. Secondo quanto previsto dai primi calcoli effettuati da parte del Governo italiano, verosimilmente i contributi a fondo perduto che sono stati destinati a professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori e possessori di partita IVA, saranno erogati in particolare in favore dei lavoratori appartenenti al settore alberghiero e ricettivo  con un importo medio di circa 3.7000 euro, per ciascuna attività.

BONUS DA 1.000 A 2.000 EURO: I NUOVI REQUISITI PER ACCEDERE AL BONUS
Secondo quanto previsto dal nuovo Decreto Sostegni, per poter accedere al bonus e contributi a fondo perduto, il cui valore varia da un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le altre persone diverse da quelle fisiche, fino ad un valore massimo di 150 mila euro, è necessario che le categorie di lavoratori rispettino determinati requisiti e condizioni obbligatorie. Ma con il Decreto Sostegni, potranno accedere agli aiuti, bonus e contributi a fondo perduto esclusivamente coloro che durante l’anno 2020, hanno effettivamente registrato una riduzione notevole del fatturato di almeno il 30 per cento, rispetto al fatturato medio mensile relativo all’anno 2019.Il Decreto Sostegni si distacca rispetto al Decreto Ristori anche in merito alla percentuale minima relativa al calo del fatturato, in quanto con il decreto precedentemente approvato da Conte, era richiesta la riduzione del fatturato di almeno il 33 per cento, escludendo così di fatto un’ampia platea di beneficiari.  Secondo quanto specificato dal nuovo decreto-legge numero 41 pubblicato lo scorso 22 marzo 2021, potranno accedere ai bonus e ai contributi a fondo perduto anche le start-up italiane.

Nuovo bonus da 2.000 euro: come si calcola l’importo del bonus a fondo perduto
Secondo quanto previsto dal Decreto Sostegni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 marzo 2021, il bonus a fondo perduto destinato ai possessori di partita IVA, professionisti ed imprenditori, potranno accedere ad un bonus, il cui importo varia sulla base del valore assunto dalla riduzione del fatturato che il richiedente ha subito durante l’anno 2020.

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Bonus duemilaeuro
Contributo a fondo perduto
Decreto sostegni
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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