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Bonus cashback di Natale: cosa fare se non arriva rimborso

I rimborsi in pagamento entro il 1° marzo

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Bonus cashback di Natale: cosa fare se non arriva rimborso Bonus cashback di Natale: cosa fare se non arriva rimborso

Bonus cashback di Natale, cosa fare se non arriva rimborso. Il bonus cashback di Natale e i rimborsi promessi entro il 1° marzo direttamente sul conto corrente pare non sia arrivato a tutti, ecco cosa fare per segnalare con una procedura online i reclami. I rimborsi del programma Cashback di Natale erano stati promessi entro il 1 marzo 2021 e, a quanto pare, i tempi sono stati rispettati. Sono diversi gli utenti che hanno già ricevuto l’accredito del 10% degli acquisti effettuati utilizzando carta o bancomat nel mese di dicembre 2020. Cosa fare se ancora non risulta sui nostri conti correnti? E in caso l’importo differisse da quello atteso e mostrato sull’app Io come bisognerà procedere?

MA COSA FARE SE NON RISULTA ANCORA L’ACCREDITO DEL BONUS CACHBACK DI NATALE
Al momento assolutamente nulla. Bisogna solo attendere qualche giorno e iniziarsi a preoccupare solo se l’accredito non dovesse arrivare entro il 1 marzo 2021, data questa indicata come termine massimo dell’erogazione. Diffidate da messaggi o email che invitano a compilare moduli: a tal proposito leggi Cashback, attenti alla truffa! Per il rimborso non bisogna compilare alcun modulo.
COSA FARE SE C'è UN ERRORE NELL'IMPORTO ACCREDITATO
Se avete già ricevuto l’accredito o la app non vi abbia calcolato tutti i rimborsi dovuti o, ancora, abbia registrato importi inesatti, è disponibile dal 15 febbraio un portale dedicato gestito dalla Consap, concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, in cui i cittadini potranno inserire il reclamo allegando un’eventuale documentazione a sostegno della richiesta di rettifica del rimborso errato ricevuto. Il portale può essere utilizzato anche per l’attuale programma di cashback in corso, mentre per reclami sul cashback di Natale c’è tempo fino al 29 giugno 2021 per inoltrare le richieste di verifica (entro 120 giorni dalla chiusura dei diversi periodi).

È consigliato che il 1 marzo gli oltre 3 milioni e 200mila cittadini che nell’ambito della fase sperimentale del programma Cashback, dall’8 al 31 dicembre 2020 (“Extra Cashback di Natale”) hanno effettuato almeno 10 transazioni con carte e app di pagamento presso negozi, bar, ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti controllino il proprio estratto conto. Entro l’inizio della prossima settimana, infatti, il rimborso di Stato del 10% sulle spese effettuate (entro una soglia di 150 euro) dovrà essere accreditato sul conto corrente. Si tratta nel complesso di oltre 222 milioni di rimborsi, per un importo medio di circa 69 euro a testa. In parallelo si delinea un nodo rimborsi. Le ultime stime, aggiornate all’ultima settimana, parlano infatti di oltre mille reclami da parte di chi, una volta effettuata una verifica sui pagamenti effettuati e quelli effettivamente registrati dall’app IO, si è reso conto che alcune operazioni non sono state calcolate ai fini del rimborso.

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