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Pressione alta sanguigna: dieta

I consigli dell'Organizzazione Mondiale della Salute

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Pressione alta sanguigna: dieta Pressione alta sanguigna: dieta

Pressione alta sanguigna o ipertensionedieta e consigli utili da seguire
pressione alta: sintomi, rimedi e cause
La pressione arteriosa è una condizione che si manifesta quando la pressione del sangue sulle pareti delle arterie supera i valori soglia di 90 mmHg (minima) e 140 mmHg (massima). La pressione alta è una condizione che costituisce un fattore di rischio per altre patologie sia cardiovascolari (infarto e ictus) sia di altri organi come i reni e la retina. Circa un quarto degli italiani è iperteso (circa 15 milioni), ma di questi solo la metà ne è consapevole e più del 60 %, nonostante la terapia, non raggiunge i valori pressori adeguati. Eppure, rientrare in valori normali, potrebbe ridurre il rischio di mortalità per le malattie cardiovascolari, dato che sono riconducibili all’ipertensione il 40 % delle morti per ictus e il 25 % per malattia coronariche, tra cui anche l’infarto.

RIMEDI: COME ABBASSARE LA PRESSIONE?
Ma quali sono i consigli utili che si possono seguire contro la pressione alta. Ci sono delle regole da tenere sempre presenti per essere sicuri di mangiare in modo corretto.
COME POSSO ABBASSARE LA PRESSIONE?
Riduci molto o, meglio ancora, elimina il sale. Troppo sale nei cibi fa male, non solo a chi soffre di ipertensione. Ma non si tratta solo di considerare la quantità che aggiungi quando cucini: cibi lavorati come hamburger, salsicce, snack vari, ma anche salse, condimenti, carne e verdure conservate, o i comuni dadi, contengono molto sale. La cosa migliore da fare è evitare di comprare cibi confezionati, o scegliere quelli in cui l’etichetta specifica “a basso contenuto di sale” o “senza sale”. Per quanto riguarda la cucina, il sale può essere sostituito con le spezie: curry, curcuma, paprika, pepe e zenzero possono dare tanto sapore ai tuoi piatti, è solo una questione di abitudine. Lo stesso vale per condimenti come l’aceto e il limone.

Niente alcol. L’alcol è una delle cause più comuni di disturbi come ipertensione, colesterolo alto, problemi cardiovascolari e molto altro. Un consumo eccessivo di alcolici aumenta i livelli di trigliceridi nel sangue e può portare quindi all’ipertensione: meglio eliminarlo del tutto. 
Pochi grassi. Un apporto elevato di grassi saturi fa aumentare i livelli di colesterolo nel sangue ma anche la pressione sanguigna. In particolare, è necessario evitare carni e latticini molto grassi e preferire alimenti come pesci (soprattutto quelli ricchi di grassi insaturi omega 3 e 6) o grassi vegetali come quelli di frutta e verdura.
Mangiare più frutta e verdura. Mangiare frutta e verdura fresca e di stagione è fondamentale per tenere a bada l’ipertensione. Grazie agli antiossidanti, alle vitamine e ai sali minerali che contengono, frutta e verdura contribuiscono a ridurre l’azione dei radicali liberi, causa dell’invecchiamento precoce e di molte patologie. La frutta e la verdura contengono anche potassio, quindi sono un valido aiuto per abbassare la pressione. Controlla il peso e fai attività fisica. Il miglior modo per stare bene è fare attività fisica regolare e mangiare in maniera equilibrata, evitando di prendere troppi chili. Questo non vale solo nel caso in cui soffri di ipertensione, ma anche per prevenire l’insorgere della malattia.

QUANTO SALE AL GIORNO?
Un consumo eccessivo di sale è una delle cause principali dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte a sviluppare la patologia. È infatti dimostrato che elevati apporti di sodio, contenuto nel sale, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, ma anche di patologie a carico dei reni. Ma quanto sale al giorno si può consumare?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera.  Questa quantità corrisponde a circa 5 grammi di sale da cucina, che sono all’incirca quelli contenuti in un cucchiaino. Ma nel computo della quantità di sale devi considerare anche il sodio contenuto negli alimenti e nelle bevande. L’OMS raccomanda una riduzione del consumo di sodio anche nei bambini: nel primo anno di vita è bene evitare di aggiungere sale alle pappe. Ma anche dopo,, il consumo di sale dovrebbe essere molto moderato.

Posto che è bene evitare gli alimenti confezionati, quali sono frutta e verdura che contengono più sodio? In generale frutta e verdura hanno un livello basso di sodio, ma alcuni alimenti superano la soglia dei 40 mg ogni 100 grammi e sarebbero da consumare dunque con moderazione, rispetto ad altri tipi di frutta e verdura. Ad esempio, il sedano (100 mg di sodio per 100 grammi), gli spinaci (69 mg), le carote (61 mg), gli asparagi bianchi (60 mg), i carciofi (47 mg).

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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