Salute e benessere

Tè verde fa bene al cuore e riduce rischio ictus

Lo studio pubblicato su Stroke

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Tè verde fa bene al cuore e riduce rischio ictus Tè verde fa bene al cuore e riduce rischio ictus

Tè verde fa bene al cuore e riduce rischio ictus
Tè verde: proprietà e benefici per il nostro organismo
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Stroke. Secondo lo studio bere regolarmente tè verde è collegato a probabilità ridotte di morte per le persone sopravvissute a ictus e ad infarto. Inoltre secondo gli stessi ricercatori bere caffè ogni giorno può essere d’aiuto per chi sopravvive ad un attacco di cuore riducendo le probabilità di decesso e prevenendo attacchi di cuore o ictus negli individui sani.
Il tè verde contiene quantità molto elevate di polifenoli, sostanze dal ruolo benefico e antiossidante per l’organismo umano; in particolare il polifenolo più caratteristico e principale responsabile delle proprietà del tè verde è l’Epigallocatechina gallato (noto anche con la sigla EGCG, presente in quantità circa 10 volte superiore al tè nero e 2,5 volte superiore al tè oolong).

I benefici del tè verde
I benefici per la salute umana che possono derivare dal consumo di tè verde sono davvero molti. Questa bevanda è già stata ed è tuttora oggetto di diversi studi, il cui obiettivo è conoscere sempre meglio il suo eventuale ruolo curativo. La maggior parte dei benefici del tè verde sembrerebbero dipendere dalla presenza di grandi quantità di catechine, in grado di rafforzare le difese antiossidanti e quindi ridurre il danno a carico delle cellule, con ricadute positive su tutti i tessuti. In particolare il tè verde avrebbe proprietà anti-tumorali (protegge le cellule buone dalle mutazioni e inibisce la crescita di quelle cancerose) e apporterebbe benefici al sistema cardiovascolare (inibisce la formazione di coaguli, riduce la presenza di grassi e colesterolo nel sangue e rallenta lo sviluppo di aterosclerosi e malattie coronariche) e respiratorio (risulta particolarmente utile contro gli effetti negativi del fumo). Il tè verde inoltre accelera il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, facilitando la diminuzione del peso corporeo, e facilita la diuresi, risultando utile in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie. Grazie all’azione combinata dei derivati polifenolici (flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) in esso contenuti, questo tipo di tè avrebbe effetti neuroprotettivi e potrebbe giocare un ruolo di una certa importanza nella prevenzione e nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Il tè verde sembrerebbe inoltre essere in grado di contrastare l’ipertensione e di provenire l’osteoporosi (la sua potente azione remineralizzante aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa). Diversi sono inoltre gli studi che attribuiscono al tè verde effetti anti-stress e effetti antinfiammatori.

Ecco lo studio pubblicato su Stroke
I ricercatori hanno usato i dati di 46.000 soggetti con un’età compresa tra i 40 e i 79 anni di cui il 60% era di sesso femminile. I dati provenivano da uno studio di coorte giapponese e contenevano anche i dati relativi alle risposte che gli stessi partecipanti dovevano dare a dei questionari relativi al loro stile di vita, alla loro storia medica, la loro dieta e ad altri dati simili. I ricercatori nello studio hanno diviso le persone in tre gruppi: chi aveva già avuto un ictus, chi un infarto miocardico e chi non aveva subito nessuna di queste due patologie. Infine hanno analizzato il consumo di tè verde e di caffè ed hanno scoperto che coloro che erano sopravvissuti ad un ictus e che consumavano almeno sette tazze di tè verde (e per tazza si intendono 100 ml di liquido circa) aveva un rischio ridotto di morire, per ogni causa, di circa il 62% rispetto a coloro che bevevano raramente il tè verde.

Diversamente non si notavano grosse differenze per chi invece non aveva avuto né un ictus né un infarto.  Inoltre scoprivano che coloro che erano sopravvissuti ad un attacco di cuore e che bevevano una tazza di caffè al giorno (in questo caso circa 150 ml per ogni tazza circa) vedevano ridotto il rischio di morire di circa il22% rispetto a coloro che non assumevano regolarmente caffè. In questo caso le persone che non avevano mai avuto ictus o un infarto e che consumavano una o più tazze di caffè a settimana, mostravano un rischio inferiore di circa il 14% di morire per ogni causa rispetto a coloro che non avevano caffè. “Una distinzione importante da fare è che nella cultura giapponese, il tè verde è generalmente preparato con acqua e senza zucchero. Inoltre, il caffè viene preparato con acqua e occasionalmente latte e zucchero”, spiega Hiroyasu Iso, un professore di salute pubblica all’università di Suita, in Giappone, nonché autore corrispondente dello studio.

Proprietà del tè verde
Fin dai primordi del suo consumo al tè verde sono stati attribuiti effetti positivi sulla salute
Sebbene i benefici per la salute umana che possono derivare dal consumo di tè verde siano davvero molti, è bene tenere presente che il tè verde contiene caffeina e, quindi, se consumato in grandi quantità può causare ansia, nervosismo e insonnia. Il tè verde può inoltre influire sul funzionamento della tiroide. Alcuni studi hanno inoltre messo in evidenza che a determinate concentrazioni i polifenoli del tè verde possono indurre stress ossidativo e tossicità epatica (particolare cautela deve essere quindi posta nel consumo di estratti di tè concentrati).

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