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Ragusa Territorio, conferenza di fine anno del sindaco o rassegna di cose da fare?

La dura nota del Territorio Ragusa

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Ragusa Territorio, conferenza di fine anno del sindaco o rassegna di cose da fare? Ragusa Territorio, conferenza di fine anno del sindaco o rassegna di cose da fare?

Ragusa - Non è certo positivo il giudizio che il movimento Territorio attribuisce alla conferenza stampa di fine anno tenuta dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì che, secondo il segretario cittadino Michele Tasca, si sarebbe risolta “nell’ennesima rassegna delle cose da fare”, aggravata dalle “pagelle per le opposizioni che avremmo preferite per gli assessori”. Pur dando atto che si è trattato di “un anno certo difficile, che ha messo a dura prova le capacità politiche e amministrative, per cui anche la nostra città sta vivendo momenti difficili, non certo per colpa del Sindaco e di questa amministrazione” tuttavia secondo Tasca “Cassì avrebbe potuto lasciare una impronta diversa anche nella gestione dell’emergenza, muovendosi in tempo e sollecitando i giusti interventi in campo sanitario”.

Dopo aver anche riconosciuto a Cassì  che “la pandemia ha impedito un normale andamento della gestione amministrativa. per cui va dato atto al primo cittadino di non aver strumentalizzato la crisi pandemica per giustificare ritardi e inadempienze”, tornando alla conferenza stampa, il segretario cittadino di Territorio “non può evitare di dare un giudizio negativo, appunto per l’impronta che si è voluta dare alla conferenza stampa. Addirittura, le pagelle per le opposizioni, con la distinzione fra buoni e cattivi, insistendo nel rifiuto di un confronto che da solo è, in ogni caso, costruttivo. Ma sappiamo che il nostro sindaco è allergico al confronto e non tollera critiche. Piuttosto, le pagelle doveva compilarle per la sua giunta e per la sua maggioranza che non brillano per l’attività politica e amministrativa, come più volte emerso anche dall’interno  stesso della maggioranza.”. Riferendosi poi a ad un Cassì che “si erge a docente per spiegare le lungaggini fisiologiche delle opere pubbliche”, Tasca lancia un appello accorato “Ragusa non può essere solo opere pubbliche, che hanno i loro tempi, la città è anche decoro, sviluppo economico, cultura, turismo, sicurezza, servizi sociali, politiche tributarie, vivibilità di periferie e contrade. Ma in questo anno, e anche in precedenza, non abbiamo visto nulla di particolare.

Anche noi di Territorio saremo felici di assistere al completamento di opere importanti, la dotazione di adeguate  infrastrutture per la città non può che farci piacere, ma non si giudica un Sindaco per il libro dei sogni o per la letterina a Babbo Natale”. Poi Michele Tasca passa alle conclusioni “l’apertura dei  cantieri nel 2021 non può che farci piacere, anche se siamo consapevoli che molto resterà solo utopia, almeno nei prossimi due anni, solo fasi progettuali,  servono, contemporaneamente, strategie, idee e programmazione globale perché anche un ascensore orizzontale o una pista ciclabile, da soli, risolvono ben poco se non ci sono adeguate politiche nei vari settori che, fino a questo momento, non vediamo, complice anche il silenzio, non sappiamo se imposto, dei vari assessori che non hanno potuto esprimere le loro vedute  e loro strategie di settore”.

E se Territorio ha atteso di esprimere le proprie valutazioni a conferenza stampa avvenuta, nonostante  l’allarmante evento sismico della notte, i 5 stelle del consiglio comunale, per bocca del loro capogruppo Sergio Firrincieli addirittura  le proprie, di considerazioni, o meglio critiche, le avevano fatte precedere all’incontro del sindaco con la stampa, nella mattina di lunedì, quando, in una nota  avevano “messo le mani avanti” avvertendo “niente prese in giro” dicendosi “stanchi di un programma elettorale del tutto disatteso, di piani e progetti che non solo non fanno intravedere la conclusione ma nemmeno l’avvio”. Poi Firrincieli aveva lanciato la propria raffica di domande  “otto erano i punti del programma elettorale di questo sindaco. Dove sono gli aiuti alle attività economiche giovanili e dov’è il piano di rinascita agricola? Dove sono il rilancio del Corfilac e l’ente fieristico polifunzionale?

Dov’è lo sviluppo economico? Dove sono gli sgravi tributari per le imprese che assumono over 50 e under 30?” E aveva proseguito, quasi facendo lui stesso un  controbilancio in negativo, “non parliamo di turismo, progetti di riqualificazione fermi, qualche finanziamento annunciato ma il nulla per opere essenziali, come il parcheggio di Ibla o il parco del Castello, poco per la vallata Santa Domenica, nulla per Cava Gonfalone, ma per il turismo non si vive solo di cave e di riqualificazioni. Stendiamo un velo pietoso sullo sviluppo amministrativo, si è fatto poco anche in termini di sport, benessere e salute. La revisione del Prg era definita urgente, sotto gli occhi di tutti i ritardi imperdonabili, per non parlare degli interventi sul piano particolareggiato che dovevano essere immediati”. (da.di.)

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Peppe cassi
Cose da fare
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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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