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Ragusa, piano spesa legge Ibla: respinti emendamenti opposizioni

Le considerazioni di Mario Chiavola e Giorgio Mirabella

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Ragusa, piano spesa legge Ibla: respinti emendamenti opposizioni Ragusa, piano spesa legge Ibla: respinti emendamenti opposizioni

Ragusa, piano spesa legge Ibla respinti emendamenti opposizioni. Le considerazioni di Mario Chiavola (Pd) e di Giorgio Mirabellla (Insieme)

Ragusa - Di ben altro tono invece i commenti che arrivano dalle forze di minoranza del consiglio comunale di Ragusa dopo l’approvazione a maggioranza del piano di spesa della legge per Ibla, deluse dall’aver visto respinti gli emendamenti presentati. Il capogruppo democratico Mario Chiavola spiega il contenuto di quello proposto dal Pd “inserire la somma di 100.000 euro per le ristrutturazioni degli immobili dei privati nel centro storico in quanto necessari per una riqualificazione abitativa degli stessi centri storici, prelevando la somma dai 205.000 euro destinati alle incentivazioni economiche”. E prosegue “avevamo raccolto l’appello alla compartecipazione di un percorso proveniente dall’assessore ai Centri storici, Francesco Barone. Ci eravamo illusi che si volesse portare avanti un percorso condiviso, trattandosi, tra l’altro, di un atto di ampio respiro per la nostra città. Ecco perché, d’intesa con il partito, era stato predisposto questo emendamento che, tra l’altro, aveva ottenuto i pareri favorevoli della parte tecnica dell’ente di palazzo dell’Aquila.

L’emendamento, però, con la forza dei numeri, quelli della maggioranza ovviamente, è stato respinto. E, a quel punto, non abbiamo potuto che votare no al piano di gestione nel suo complesso. Insomma, nulla di nuovo”. Ma Chiavola porta avanti anche un’altra riflessione ‘politica’ “abbiamo notato che la nostra azione fa in qualche modo compattare la maggioranza, mettendo assieme i cassiniani da un lato e i baroniani dall’altro. Per una volta, insomma, non si sono registrati, durante i lavori del civico consesso, mal di pancia anche se sappiamo che covano sotto la cenere. E questo, paradossalmente, può sembrare una buona notizia perché significa che, finalmente, l’attuale maggioranza si vuole assumere la responsabilità di prendere decisioni importanti. Certo, ci sono voluti due anni e mezzo. Ma è già un primo passo. In ultimo, non possiamo fare a meno di sottolineare che il sindaco e l’assessore ai Centri storici predicano bene e razzolano male.

Da un lato, c’è l’effetto annuncio dei soliti comunicati caricati sulla pagina social del primo cittadino circa la presunta bontà degli atti di riqualificazione dei centri storici, dall’altro nessun provvedimento conseguente, nessun appostamento di risorse importanti per far sì che davvero possa essere avviato un processo di recupero vero e proprio nelle abitazioni dei centri storici, con standard abitativi moderni. Quindi: di cosa stiamo parlando?”. Dello stesso tenore il commento del consigliere Giorgio Mirabella del gruppo Insieme che parla dell’atto di indirizzo presentato nel corso della seduta stessa “avevamo sollecitato l’amministrazione ad impegnare somme diverse - 150 mila in euro in più- rispetto a quelle previste per consentire una maggiore disponibilità nei capitoli inerenti le incentivazioni economiche. È da oltre tre anni che la graduatoria sui contributi a valere sulle attività economiche risulta ferma e non scorre per mancanza di fondi. E la colpa non è certo dell’opposizione se è vero come è vero che negli ultimi due anni sono stati stanziati appena 200.000 mila euro su oltre 2 milioni di euro di finanziamento concesso dalla Regione.

Si poteva e si può fare di più”. Poi Mirabella prosegue “si sarebbero potute dare risposte compiute alle oltre trenta ditte che attendono da circa un quinquennio quanto dovuto a seguito degli investimenti eseguiti su immobili ricadenti nel nostro centro storico. Confidavamo in un atto di coraggio dell’amministrazione ed invece al solito hanno preferito affidarsi ai numeri della maggioranza. In evidente imbarazzo l’amministrazione ha perfino provato a sovvertire le regole arrivando a dire che un atto di indirizzo non poteva essere presentato a valere sul piano di spesa corrente. C’è voluto l’intervento del Segretario Generale per fare chiarezza e rimarcare che quanto da noi proposto era assentibile gia da subito. L’amministrazione Cassi però ha fatto una scelta diversa preferendo altro”.

E per chiudere in bellezza Giorgio Mirabella ricorda “negli ultimi due anni (l’Amministrazione) ha destinato oltre 120 mila dei fondi della legge su Ibla per feste e spettacoli mortificando le aspettative di chi ha creduto su Ibla e nel centro storico di Ragusa Superiore. Evidentemente per l’amministrazione Cassi gli spettacolini rendono di più”. (da.di.)

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