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Ragusa: tutte le critiche delle opposizioni al sindaco

Incompiute, qualità della vita e tamponi per Covid

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Ragusa: tutte le critiche delle opposizioni al sindaco Ragusa: tutte le critiche delle opposizioni al sindaco

Ragusa - La settimana in corso, probabilmnte l’ultima di attività politico-amministativa considerata l’imminenza del Natale, ha visto un fuoco di fila di critiche delle forze di opposizione nei confronti del capo dell’amministrazione cittadina Peppe Cassì. Il primo intervento, del capogruppo 5 consiliare stelle, Sergio Firrinncieli, era stato declinato, per la verità con molta pacatezza, come una riflessione  su quello che l’esponente pentastellato avevo definito, “all’avvicinarsi del giro di boa del percorso di questa amministrazione, come l’unico elemento nettamente in positivo, ovvero il costante aumento del silenzio su molte questioni scottanti”. E Firrincieli, tali questioni scottanti e più attuali, così le aveva individuate “è scaduto il termine per la manifestazione di interesse per Palazzo Tumino e non c’è nessun cenno sulle trattative, si è parlato tanto di tentativi di riutilizzo per i cinema chiusi della città e non se ne parla più, dell’ex cinema Marino è impossibile sapere quali sono le intenzioni, dei lavori all’Opera Pia non si è saputo più nulla, delle mirabolanti strategie per l’Ecomuseo più nulla, solo qualche sussulto per Ibla, grazie all’intervento dell’assessore Barone per San Paolo, per la circonvallazione, ma è pesante la coltre di silenzio sul parcheggio sotterraneo”.

Quindi il capogruppo 5 stelle prosegue “abbiamo chiesto più volte resoconti dell’utilizzo delle somme della tassa di soggiorno, anche su questo il silenzio assoluto, interrotto solo da qualche risposta del tutto insufficiente e lacunosa. Silenzio sulle reti idriche che dovrebbero essere servite dal potabilizzatore di Camemi, silenzio sul progetto per lo scalo merci, silenzio caduto anche sulla riqualificazione commerciale di via Roma, esasperante silenzio sull’immobile di via del Mercato e sui locali di Carmine Putie, specchio del fallimento di certi settori dell’amministrazione”. Ed infine conclude ”desidereremmo chiedere un bilancio delle somme in entrata e di quelle in uscita per l’emergenza COVID, un bilancio annuale che comprenda tutti fondi ricevuti da Stato e Regione, a vario titolo, e le somme in uscita per ogni sorta di spesa, fino ad arrivare alle spese per i volontari per gli screening con i tamponi rapidi. Il tutto per capire se il Comune è stato solo un tramite per erogare i fondi, se ha sopportato costi, per mancati introiti e spese, se ha elargito somme del proprio bilancio, per capire se ci sono ancora margini per potere contribuire a famiglie e imprese in difficoltà, e in che modo e con quale potenza di fuoco”.

A tutto ciò l’unica risposta pervenuta dall’amministrazione è stata una nota stampa ufficiale nella quale si legge che “il Dirigente del Settore III - Governo del Territorio - Centro Storico - Urbanistica ed Edilizia Privata rende noto che  è stato prorogato al 15 febbraio 2021 l'avviso con il quale il Comune di Ragusa intende acquisire proposte da parte di operatori economici privati, per l’affidamento in concessione o in contratto di disponibilità della acquisizione dell’immobile denominato Palazzo Tumino”. Da parte sua Italia viva, per bocca di Marianna Buscema, coordinatrice provinciale e di Salvo Liuzzo, componente del comitato nazionale del partito di Renzi, con riferimento alla classifica della qualità della vita de Il Sole 24 ore, ha con amarezza rilevato che “diciannove posizioni, non una e due” sono quelle che la provncia di Ragusa ha perduto e che si tratta di “un pessimo biglietto da visita per chi ci amministra. Ancora più eclatante il dato complessivo che ci deve fare riflettere, ossia che, in 31 anni, l’area iblea è precipitata dalla 77esima posizione del 1990 alla 99esima di questo 2020”.

Anche in questo caso un molto serafico sindaco Cassì, primo cittadino del comune capoluogo (naturalmente non unico responsabile perche si tratta di dati provinciali), così commenta “la provincia di Ragusa si inserisce purtroppo nel trend negativo che nel 2020 ha visto perdere posizioni ai territori a carattere turistico. L’influenza della pandemia ha inevitabilmente ridotto la fascia di mesi in cui è più cospicuo il giro economico nonché la portata dello stesso, andando a incidere su diverse voci appartenenti alla categoria “Ricchezza e Consumi”, su tutte “Reddito disponibile” (104°), “Assegni sociali” (104°) e “Depositi Bancari” (102°). Grave inoltre il dato dei giovani che non lavorano e non studiano (91°). Sono indici che devono allarmare noi sindaci del territorio ibleo, ai quali spetta inoltre la responsabilità di scardinare dalla parte bassa della classifica quei campi in cui la provincia di Ragusa è storicamente più deficitaria”. E per chiudere, la segnalazione del capogruppo consilliare democratico di Ragusa, Mario Chiavola che constata, a proposito dei tamponi in modalità drive in, “il sindaco comunica che possono farlo anche i cittadini che non hanno prenotato. Arrivano sul posto dopo due ore di fila e se ne tornano a casa senza riscontri”. Infatti, annota il consigliere dem “pur essendo stati invitati dal sindaco, attraverso uno specifico post su Facebook, a farsi il tampone anche senza prenotazione, i cittadini in questione, arrivati sul posto e dopo un’attesa di due ore, sono stati rispediti al mittente.

Il motivo? Non avevano la prenotazione. Ora, ci sembra che, ancora una volta, la gestione di questi tamponi drive-in faccia registrare qualche defaillance di troppo”. Senza scomporsi il Sindaco Cassì spiega con un post, naturalmente senza citare la nota di Mario Chiavola “è partito lo screening per studenti e lavoratori fuorisede al Teatro Tenda, servizio che è comunque a disposizione di tutti i cittadini che volessero sottoporsi al test. Ribadisco nuovamente che non è necessaria la prenotazione. Nel weekend alcuni cittadini mi hanno infatti segnalato disguidi al servizio svolto sabato pomeriggio in quanto è stato chiesto loro di esibire la prenotazione, diversamente da come ci era stato comunicato. Il fraintendimento è stato risolto ma ci tengo comunque a scusarmi per eventuali disagi”.

Ed infine, ricordiamo che nel pomeriggio di giorno 17 dicembre, alle 17, in videoconferenza, si terrà il consiglio comunale. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, all’ordine del giorno l’approvazione del piano di spesa per l’anno 2019 della Legge 61/81 per Ibla e la discussione sulll’ordine del giorno del consigliere comunale Mario D'asta affinché il comune di Ragusa manifesti solidarietà ai pescatori di Mazara del Vallo posti in stato di fermo dalle autorità libiche. (da.di.)

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