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Csen Ragusa, tettoie all'aperto per allenamenti: cosa si può e cosa non si può fare

Lo chiarisce il presidente provinciale Csen Ragusa Sergio Cassisi

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Csen Ragusa, tettoie all'aperto per allenamenti: cosa si può e cosa non si può fare Csen Ragusa, tettoie all'aperto per allenamenti: cosa si può e cosa non si può fare

Ragusa - Il Csen Ragusa continua a fornire indicazioni e consigli alle Asd e alle Ssd alle prese, in questi giorni, con la chiusura forzata a causa dell’emergenza sanitaria. Facendo riferimento alle indicazioni di FiscoCsen, il portale di consulenza degli affiliati all’ente di promozione sportiva, il presidente provinciale Csen Ragusa, Sergio Cassisi, chiarisce qual è la possibilità di utilizzo di tettoie per allenamenti all’aperto, rivolgendosi agli operatori sportivi dell’area iblea. “Prendiamo spunto dalle indicazioni – spiega Cassisi – fornite dal dipartimento Sport in merito al Dpcm del 3 novembre a integrazione di quelle fornite in precedenza. Ad esempio, svolgere attività quali il beach tennis o altre in un circolo sportivo all’interno di un tendone tensostatico con aperture laterali o campi con coperture pressostatiche non può essere considerata attività sportiva all’aperto perché, ai fini delle disposizioni del Dpcm, il pallone tensostatico o campi con coperture pressostatiche sono da equipararsi ad un locale al chiuso”.

Cassisi, però, specifica che “è possibile utilizzare gazebo e tensostrutture solo con la garanzia di adeguata areazione naturale e di ricambio d’aria senza l’ausilio di ventilazione meccanica controllata. In questi casi, pertanto – continua il presidente Csen Ragusa – l’areazione naturale deve essere garantita da aperture laterali dirette all’esterno pari almeno al cinquanta per cento della superficie laterale della struttura, con una distanza non inferiore a cinque metri da eventuali mura o recinzioni confinanti con la struttura stessa. Precisiamo anche, altresì, che in caso di utilizzo di strutture con copertura a cupola, ferma restando l’apertura laterale diretta all’esterno di superficie pari ad almeno il 50% della superficie laterale della struttura, è necessario anche l’utilizzo di aspirazione ed espulsione d’aria dalla sommità della struttura stessa.

Sono tutti chiarimenti arrivati dal dipartimento allo Sport e di cui è necessario tenere conto in questa delicata fase”.

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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