Economia

Scuola Modica, taglio del nastro per la Raffaele Poidomani

Un'area di nove mila metri quadri

0

0

0

0

0

Scuola Modica, taglio del nastro per la Raffaele Poidomani Scuola Modica, taglio del nastro per la Raffaele Poidomani

Taglio del nastro per la consegna dei lavori del completato plesso della scuola Raffaele Poidomani. Un'area di nove mila metri quadri a dimensione alunno

Modica - Completati i lavori alla scuola Raffaele Poidomani di Modica. Con il classico taglio del nastro, due bambini e una bambina, accanto al Sindaco, Ignazio Abbate e alla dirigente, prof.ssa Concetta Spadaro, si è svolta la cerimonia di consegna, questa mattina, dei lavori di ampliamento e di completamento dell’Istituto comprensivo “Raffaele Poidomani” di Via Sulsenti. Al percorso, che ha caratterizzato la visita ai locali restaurati e ricostruiti in parte con tanto di impianti sportivi e di spazi di aggregazione all’aperto, c’è stato il tempo per dedicare un momento celebrativo all’illustre novelliere modicano, a cui il plesso è intestato, con la scopertura di un olio che lo raffigura in un suo atteggiamento tipico, attento e scapigliato e la consegna della pubblicazione degli atti del convegno svoltosi nel 2019 a quarant’anni dalla morte di Raffaele Poidomani.

In quell’area è nata una nuova cittadella della scuola, che impegna un lotto su cui insistono i due corpi scuola, la palestra e gli spazi esterni per complessivi 9.000,00 metri quadrati; la superficie dei corpi A e B composti da un piano terra e del primo piano sono di 2500 metri quadri mentre di 2700 metri quadri è la superficie destinata a camminamenti esterni. Il portico di collegamento tra i due corpi scolastici è di 600,00 metri quadri; il tutto delimitato da aree a verde con alberi, piante e prato inglese per complessivi 2.400 metri quadrati. “Decenni di lavoro, commenta la prof.ssa Concetta Spadaro, per arrivare oggi finalmente a questo punto e che ha visto impegnate le amministrazioni precedenti che si sono avvicendate e questa amministrazione e il suo sindaco Abbate che hanno determinato un terreno fertile per giungere, con tenacia e perseveranza, a questo obiettivo. Il risultato è il prodotto di un gioco di squadra dove si è lavorato in modo coeso e unito, ognuno con le proprie competenze.

Il tutto per la felicità dei nostri alunni che hanno la fortuna di accrescere nel modo migliore il loro percorso formativo.”La cittadella è dotata pure di importanti impianti per il tempo libero. Si rilevano un modernissimo campo di calcetto in erba sintetica (560,00 metri quadri), una pista per il salto in lungo (metri quadri 150,00); una zona con pavimento antitrauma e finitura in erba sintetica per attività ginniche all’aperto per 250,00 metri quadrati e due auditorium all’aperto; in uno dei quali gli alunni, accompagnati dalle docenti, hanno cantato l’Inno d’Italia come momento celebrativo e augurale della consegna dei lavori. Questa cittadella è al servizio di 600 alunni. “Abbiamo lavorato con grande impegno e convinzione, commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Linguanti, per la realizzazione di quest’opera che si avvale di un finanziamento per € 2.410,000,00 del Ministero delle Infrastrutture e quindi frutto anche alle pressanti e continue interlocuzioni con gli uffici del Governo.

Consegniamo un’opera a dimensione alunno dove didattica e attività ludica si sposano bene insieme per aiutare ogni singolo studente ad una migliore formazione istruttiva. Noi abbiamo dato gli strumenti e di questo, in uno con l’amministrazione tutta, siamo particolarmente orgogliosi.” La storia della edificazione della scuola parte da lontano con il primo finanziamento di 180 milioni di lire con un decreto dell’assessore regionale dei Beni Culturali e ambientali e della Pubblica Istruzione del 5 novembre 1977. I lavori di completamento del progetto finale erano iniziati nel 2017. “Quella di oggi è un’emozione lunga otto anni, dichiara il sindaco Abbate. Seguivo una puntata di Report su RAI 3 e si parlava delle scuole del Sud d’Italia, quelle incompiute. Tra queste mandarono in onda anche l’istituto “Raffaele Poidomani”.

Da lì parte il nostro impegno per completare l’ampliamento dell’area destinata a questa cittadella degli studi. Dedico questo momento a tutti quelli che ci hanno creduto e lavorato perché portarla avanti nelle pratiche e nei lavori è stata un’impresa. E’ l’unica scuola infatti ad avere avuto questo finanziamento per un’opera che quando fu progettata aveva dell’avveneristico. Oggi si potrà organizzare anche il tempo libero fuori orario didattico per quelle società sportive affiliate alle federazioni e quei giovani che vivono in questo popoloso quartiere. Ringrazio senza formalismi tutta la squadra assessoriale, anche quella della passata consiliatura, i consiglieri comunali e l’ufficio tecnico dell’ente che ha affiancato con impegno e con professionalità l’obiettivo che ci eravamo prefissati.

Consegniamo questa scuola a docenti eccezionali che sapranno farne il miglior uso possibile. Dedichiamo questo momento a Stefano Bombardamento l’alunno che in questo luogo vide l’inizio della sua tragedia che purtroppo lo strappò alla vita”. Alla cerimonia della consegna, oltre al Sindaco e all’assessore ai Lavori Pubblici erano presenti gli assessori Saro Viola, Maria Monisteri, Giorgio Belluardo e Pietro Lorefice. Presente il presidente del consiglio comunale, Carmela Minioto con una delegazione del civico consesso: i consiglieri Antonio Di Rosa, Rita Floridia, Alessio Ruffino, Giammarco Covato. Presente il comandante della Polizia Locale, Saro Cannizzaro. Presente il titolare dell’impresa, geom. Giorgio Scifo, il capo dell’UTC, Ing. Puccio Patti e il direttore dei lavori, l’ing. Vincenzo Pluchino.

0

0

0

0

0

Scuola
Scuola modica
Taglio nasrto
Istituto raffaele poidomani
Commenti
Scuola Modica, taglio del nastro per la Raffaele Poidomani
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Ho letto l'informativa sulla la tutela della privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali inseriti.
News Precedente
Emergenza Covid 19, sto al mercatino dell'antiquariato a Modica
News Successiva
Ispica, riapre una strada chiusa da anni: braccio di ferro con ditta e Cas