Curiosità

Svelato il mistero dei cerchi delle fate

Cerchi ben delimitati di terreno

0

0

0

1

0

Svelato il mistero dei cerchi delle fate Svelato il mistero dei cerchi delle fate

Svelato il mistero dei cerchi delle fate, cerchi molto ben delimitati di terreno, quasi fossero tracciati col compasso, che si formano in particolari circostanze in alcune zone aride e sabbiose del Pianeta. Un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Ecology, fa un passo indietro rispetto alle ipotesi avanzate negli anni passati (in realtà più dubbi che ipotesi) e riprende un modello degli anni Cinquanta del secolo scorso, proposto dal matematico e biologo teorico Alan Turing. Secondo la teoria di Turing (che spiegherebbe anche l'anomalia delle striature delle tigri e le macchie dei leopardi), quando tra due o più sostanze, che interagiscono tramite il meccanismo di reazione-diffusione, intervengono degli elementi di disturbo casuali, possono crearsi delle strutture ripetute e regolari.

Nel caso dei cerchi delle fate l'elemento di disturbo sarebbe la mancanza di acqua. Gli scienziati, per confermare l'applicabilità di questa teoria al caso dei cerchi delle fate, hanno effettuato degli studi sul campo, analizzando gli anelli erbosi che crescono in Australia, in particolare in una piccola zona a est della città di Newman. Secondo quanto rilevato dalla ricerca, questi modelli regolari di vegetazione sarebbero la risposta della Natura a una carenza d'acqua: i cerchi di erba fungerebbero da "eco-ingegneri", e modificherebbero l'ambiente ostile e arido nel quale si trovano permettendo all'ecosistema di funzionare.

«È incredibile immaginare in che modo l'erba progetta l'ambiente in cui vive», afferma Stephan Getzin, uno degli autori dello studio: «senza la capacità organizzativa della vegetazione, quest'area sarebbe un deserto.»

0

0

0

1

0

Svelato
Mistero
Journal of ecology
Alan turing
Cerchi fate
Commenti
Svelato il mistero dei cerchi delle fate
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Ho letto l'informativa sulla la tutela della privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali inseriti.
News Precedente
Piano Arval, in 5 anni dall'auto all'elettrico a 360 gradi
News Successiva
Uccello raro metà maschio e metà femmina in una riserva: ginandromorfo bilaterale