Economia

Bonus affitto 2020 e credito di imposta Covid 19

Regole, proroga e novità inserito nel decreto Agosto

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Bonus affitto 2020 e credito di imposta Covid 19 Bonus affitto 2020 e credito di imposta Covid 19

Il bonus affitto o locazioni è un supporto economico previsto dal Governo per supportare la forte crisi economica derivata dall’emergenza coronavirus. Sono in tanti a chiedere informazioni sui vari bonus che in questo periodo vengono riconosciuti per l'emergenza Covid-19 ed in particolare sul bonus relativo alle locazioni commerciali introdotto dal decreto cura Italia poi modificato varie volte ed ora ampliato con gli ultimi decreti rilancio e il decreto agosto. Il Governo ha cercato in questo modo di fornire una risposta alle molte difficoltà che hanno dovuto affrontare famiglie, lavoratori e imprese per i mesi di arresto forzato dovuti al lockdown.

Infatti nonostante il lockdown molti commercianti hanno dovuto comunque continuare a pagare gli affitti dei propri locali pur non potendo svolgere la propria attività.  Il decreto cura Italia prevedeva un credito d'imposta per le attività commerciali relativa al solo mese Marzo. Tale credito d'imposta era però molto limitato perché riservato agli esercizi ed attività d’impresa rientranti nelle categorie catastali C1, botteghe.  Viste le numerose modifiche susseguitesi nel tempo vediamo come funziona ora il bonus affitti 2020 e chi lo può ottenere. Il nuovo bonus affitti o locazioni 2020, locazione presente nel decreto rilancio è stato potenziato sia dal punto di vista dei soggetti che possano beneficiarne sia dal punto di vista delle tipologie di immobili che consentono di accedere al bonus. Il credito d'imposta spetterà a tutti i canoni di locazione rientranti nella categoria catastale C1. Il credito d’imposta spetterà inoltre nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione.

Inizialmente il bonus era riservato ai soggetti con i ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta 2019 ora la possibilità di accedere al credito d'imposta è stata estesa dal decreto rilancio anche le attività commerciali con fatturati superiori 5 milioni di euro nel 2019. Il bonus sarà in tal caso però solo del 20%. Potranno beneficiare del bonus anche i soggetti in  regime forfettario. Per le partite Iva aperte nel 2019 per le quali manca il parametro per determinare il calcolo di fatturato il riconoscimento del bonus sarà automatico. Senza quindi paletti sui requisiti d'accesso. Questo vale anche per quelle imprese, attività che si trovano in uno di quei comuni stato di emergenza al 31 gennaio 2020 per eventi diversi dal Covid-19.  Alle strutture alberghiere, strutture termali il credito disposta spetta indipendentemente dal volume d'affare registrato nel periodo d'imposta precedente. Il bonus affitti spetta anche agli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore civilmente riconosciuti in relazioni però ai soli immobili ad uso non abitativo destinate allo svolgimento di attività istituzionali.  Infine il credito d’imposta spetta anche nella misura del 30% dei canoni in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o affitto d'azienda che siano però comprensivi di un immobile ad uso non abitativo destinato allo svolgimento dell'attività appunto d'impresa, vita industriale, attività professionale.  Un ulteriore e necessaria condizione per fruire del credito d’imposta con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno è quella di aver subito una diminuzione del fatturato dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedenti. Il credito d'imposta sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione. Successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni.  inoltre non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi dell'irap.

Come per tutti i crediti d’imposta previsti in questo bonus affitti derivanti dall'emergenza covid-19 è ammessa anche la cessione ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà per questi ultimi di un ulteriore successiva cessione del credito. Attenzione all'Agenzia delle Entrate che ha chiarito che il credito d'imposta del 60% spetta soltanto in seguito all'effettivo pagamento del canone. L'agenzia ha specificato inoltre che per la cessione dovrà essere data comunicazione dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 utilizzando l'apposito modulo diffuso dall'agenzia stessa e che dovrà essere effettuato telematicamente.  Un ultimo interessante chiarimento è stato dato dalla circolare del 20 agosto dell'Agenzia delle Entrate nella quale si estende l'applicazione del bonus affitti anche agli immobili residenziali che però siano strumentali all'attività di impresa come nelle attività ad esempio di bed and breakfast.  Se rientrate nelle categorie indicate e pensate di aver i requisiti per accedere al bonus affidatevi al vostro commercialista ai vostri consulenti di fiducia e sfruttare a pieno  questo beneficio.

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