Cultura

Ex Machina, rassegna di arte contemporanea dal 4 al 6 settembre a Scicli

a cura di Site Specific e della galleria aA29 Project Room

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Ex Machina, rassegna di arte contemporanea dal 4 al 6 settembre a Scicli Ex Machina, rassegna di arte contemporanea dal 4 al 6 settembre a Scicli

Si riparte dall’arte. Dalla sua bellezza, sì, dalla sua forza intrinseca, sinonimo di energia, condivisione, unione civica e umana, anche, ma soprattutto dalla sua capacità di analizzare la realtà. L’arte che si riappropria del suo ruolo di fare politica, non nel senso partitico del termine ma in quello più squisitamente intrinseco: strumento di esame critico da cui avviare un percorso di crescita e, oggi più che mai, di rinascita. Il comizio d’arte, un ritorno a quel comizio politico come fattore d’integrazione, coinvolgimento comunitario, è l’elemento che caratterizzerà il progetto Ex Machina, l’inedita rassegna di arte contemporanea a cura di Site Specific e della galleria aA29 Project Room, con la direzione artistica di Rosa Cascone e Lara Gaeta, che dal 4 al 6 settembre animerà la città di Scicli, in provincia di Ragusa. Un momento di condivisione fra personaggi illustri del mondo dell’arte, Laura Barreca (Direttrice Museo Civico di Castelbuono e Direttrice del Museo delle Arti di Carrara | mudaC), Maurizio Bortolotti (Critico d’arte, Curatore indipendente e Docente alla NABA di Milano), Rossella Farinotti (Direttore esecutivo dell’Archivio Gio’ Pomodoro) e Diego Mantoan (Docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Curatore indipendente), nello speciale ruolo di osservatori, gli artisti protagonisti della manifestazione (Valentino Bianchi, Francesco De Grandi, Alex Majoli, Lola Montes Schnabel, Parasite 2.0, Isabella Pers, Tiziana Pers, Matilde Sambo, Giuseppe Stampone e Sasha Vinci) e il pubblico. Perché Ex Machina parte dal basso, scegliendo geograficamente la punta più a Sud dell’Italia e lontana dalle grandi città metropolitane, come è il piccolo borgo di Scicli, e mira in alto, ambendo a una ri-fioritura intellettiva e intellettuale in questo periodo così difficile che parta proprio dal coinvolgimento diretto della collettività.

L’arte contemporanea sfonda quindi le pareti fisiche del canonico spazio espositivo per riappropriarsi dello spazio dove non c’è confine materiale né mentale. Sfiora il passante, spesso lontano dalla formula tradizionale delle mostre in galleria, e lo conquista con la sua dirompenza, schiettezza, autenticità. Si mostra senza veli in un luogo che già di suo è opera d’arte, come la cittadina barocca patrimonio Unesco. E si fa politica, disquisendo del rapporto tra performance e attivismo, natura e urbanizzazione. “Vogliamo ripartire dalla bellezza semplice, dallo stupore e dalla meraviglia – commenta la co-direttrice artistica Lara Gaeta - Scicli ci è sembrata il luogo ideale per farlo: ci riappropriamo della dimensione della territorialità, non a caso il progetto vede la collaborazione di una realtà indipendente come Site Specific e della galleria aA29 Project Room, entrambe accomunate dallo stesso intento di riportare l’arte nella sua dimensione originale, e cioè vicino alle persone. Per questo abbiamo inserito nel programma i comizi d’arte a cui tutti potranno partecipare con un loro contributo, momenti di confronto tra figure diverse che scelgono l’apertura, lo scambio come elemento costruttivo e di crescita su temi sempre più attuali: il legame sempre più stretto tra performance e attivismo o il rapporto tra natura e urbanizzazione e quindi sulla relazione tra spazio pubblico e privato”.

Un uscire dalla macchina dell’automatismo quotidiano in cui l’umanità si ritrova rilegata, a partire dalla riscoperta della natura e del presente. “In mostra anche il progetto All These Sleepless Days di Stella Laurenzi, una “power nap room” per fermarsi all’interno dello spazio espositivo – commenta la co-direttrice artistica Rosa Cascone – e riflettere su quanto discusso, a leggere i testi della mostra, a immergersi meglio sulle opere esposte e così cogliere a fondo lo spirito del progetto che unisce mostre, performance, installazioni di sound art, concerti, conferenze e visite guidate”. Il programma prenderà avvio venerdì 4 settembre alle ore 19.00 con l’inaugurazione della manifestazione all’ex Convento del Carmine. Gli interventi site-specific saranno ospitati all’Ex Convento del Carmine e Palazzo Bonelli Patanè fino a domenica 4 ottobre (orario fruizione: ex Convento del Carmine: 4 settembre dalle 19 alle 24; 5 e 6 settembre dalle 10 alle 23; tutti gli altri gli altri giorni fino al 4 ottobre dalle 10 alle 20 / Palazzo Bonelli Patanè: 4 settembre dalle 19 alle 23; dal 5 settembre al 4 ottobre 10.00-13.00 e 16.00-20.00), mentre gli altri appuntamenti in calendario si svolgeranno all’aperto nel chiostro dell’ex Convento del Carmine.

Dopo l’inaugurazione, alle 20.00, si terrà la performance di Parasite 2.0 The campfire belongs to everyone e alle 22.00 un extra con Crystal Bones Live. Sabato 5 settembre alle 17.30 appuntamento con Da l’acqua o da lo specchio la performance di Isabella Pers. Alle 19.30 attesa per il primo comizio d’arte dal titolo Attivismo Performance Territorio con Laura Barreca, Rosa Cascone e Diego Mantoan che dialogheranno con gli artisti protagonisti della manifestazione. La serata si chiuderà alle 22.00 con Site specific music action con Lorenzo Brusci e Pietro Scardino. Domenica 6 settembre alle 19.30 nuovo comizio d’arte su Immagine, natura e architettura con Rossella Farinotti, Maurizio Bortolotti e Lara Gaeta e ancora gli artisti presenti. Alle 22.00 grande chiusura con il Trio Casamia Live. Per tutto il fine settimana è possibile anche partecipare a degustazioni della tradizione culinaria ragusana e di cucina vegetariana. Durante gli appuntamenti saranno rispettate le misure anticovid e tutti i partecipanti saranno registrati prima dell’ingresso al Chiostro. Il progetto è patrocinato dal Comune di Scicli, sono partner la Rizzuto Gallery, l’Associazione Culturale SEM, la Cooperativa Sociale Agire, Scicli Albergo Diffuso, Leftover, Triumph Corallo Ragusa e Leo Nardin 1923 Wines.

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