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Marina di Ragusa e la storia della nave affondata

Le ricerche del Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving e di Maurizio Buggea

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Marina di Ragusa e la storia della nave affondata Marina di Ragusa e la storia della nave affondata

Marina di Ragusa la storia della nave affondata. Le ricerche del Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving e di Maurizio Buggea

Ragusa - Proseguendo nella esplorazione dei fondali marini antistanti il litorale ragusano, il Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving ed il suo animatore Maurizio Buggea sono giunti a delle interessanti conclusioni di cui sono state naturalmente portate a conoscenza la Capitaneria di Porto di Pozzallo competente e la Soprintendenza del mare della Regione Siciliana. In un documento intitolato “Ipotesi di rinvenimento del piroscafo “Il Trapani” del 1901” Buggea ricorda una sua battuta di pesca subacquea risalente agli anni 80 del secolo scorso nelle vicinanze di strutture in ferro chiamate Cassoni o Cisterne a Santa Barbara di Marina di Ragusa e che si pensava appartenessera alla nave detta ‘Greca’ che bruciò nel 1963 nella stessa zona dove rimase per molto tempo (e i più anziani di noi ancora la ricordano bene) per poi essere demolita.

A far cambiare prospettiva, racconta lo stesso Buggea, è stato una delle famose copertine disegnate da Achille Beltrame per la ‘Domenica del Corriere”, datata 26 maggio 1901 a proposito de I drammi del mare - un terribile episodio in seguito al naufragio di un vapore presso Santa Croce Camerina (Siracusa )”. Ricordiamo in proposito che fino al 1927 data di nascita della provincia di Ragusa, il territorio ibleo apparteneva a quella di Siracusa. Per cui, prosegue Maurizio Buggea, “ciò mi insospettì  ed iniziai una indagine tra anziani pescatori, senza esito,  e con il prof. Giuseppe Gurrieri,  il quale mi invitò a leggere il suo testo  "Marina di Ragusa  storia di una perla del litorale ibleo " su una disamina riguardo il nome dello" Scalo Trapanese"  (pg. 9 /10 note 2)  dove cita testualmente “Infatti nei diari dello storico locale Sortino Trono leggiamo che il 6 febbraio 1901 ci fu una " Fortissima mareggiata che porta il vapore Trapani ad incagliarsi allo scalo dei Trapanesi” Per di più, lo scalo in questione viene citato in un documento del 1826 e in un altro del 1797”. Ne nasce, è sempre Buggea a raccontare “una discussione con i soci del "Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving,  affiliato UISP sportpertutti /subacquea e si decide quindi di visitare i cassoni o cisterne e dopo più immersioni su un fondale sabbia e fango, alla profondità attuale di mt. 4.30 intercettiamo le stesse.

Ne prendiamo il punto gps , la lunghezza e larghezza la direzione e nel suo raggio incontriamo altre strutture ancora affioranti. Effettuiamo  diverse foto e video subacquei al fine di documentare ciò che la natura ha creato:  un ambiente vivo di  organismi vegetali di varia specie, ed attorno ad essi, essendo isolati, ruotano varie tipologie di pesci: spigole, dentici,saraghi, murena, gronghi. Dal rilievo e posizionamento bussola delle strutture, che dovevano essere  a centro nave,  questo piroscafo dovrebbe essere posizionato con la prua  verso terra trasversale alla costa da nord ovest verso sud est  e lungo più di cento metri. Non sappiamo se lo stesso venne smantellato o giaccia sotto sabbia , pertanto abbiamo fatto comunicazione ufficiale alla Capitaneria di Porto di Pozzallo e alla Soprintendenza del Mare della Regione  Siciliana con cui collaboriamo, per una tutela storica dell' area”. (foto subacquee dei soci Marta Nicosì,Tano Licitra,Maurizio Buggea). (daniele distefano)

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