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Ragusa, consiglieri comunali per emergenza coronavirus

Scendono in campo

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Ragusa, consiglieri comunali per emergenza coronavirus Ragusa, consiglieri comunali per emergenza coronavirus

Ragusa - Se finora i consiglieri comunali di Ragusa hanno lasciato campo libero al Sindaco nella gestione dell’emergenza coronavirus limitandosi ad assicurare, come è giusto, una parvenza di normalità con le loro segnalazioni e con le loro proposte, è ora venuto in tempo in cui scendono direttamente in campo a vario titolo. Il gruppo consiliare m5 “ritiene che, in questo particolare momento storico, tutte le forze politiche debbano, responsabilmente, compiere un passo indietro rispetto a sterili polemiche legate all’emergenza attuale che ha a che vedere con la diffusione del coronavirus.

Ciascuno di noi, piuttosto, deve fare riferimento a quelle che sono le indicazioni reali provenienti dalle fonti governative e, per quanto riguarda la nostra città, da parte del sindaco, primo responsabile della salute dei cittadini”. I 5 consiglieri pentastellati Sergio Firrincieli, Zaara Federico, Giovanni Gurrieri, Antonio Tringali e Alessandro Antoci esortano “i ragusani a evitare di condividere sui sociali frasi o link che non abbiano una provenienza autorevole qual è quella rappresentata dai canali istituzioni.

Ci siamo già messi a disposizione del primo cittadino chiedendogli di tenerci informati rispetto agli esiti delle riunioni da lui effettuate in Prefettura, e non solo, per far sì che possano arrivarci per via diretta le indicazioni provenienti dal governo e dagli altri enti sovraordinati cosicché ciascun rappresentante politico possa poi trasmetterle a propria volta alla cittadinanza, alle associazioni, alle parti produttive e sociali. L’obiettivo è far sì che le buone pratiche possano diffondersi nella maniera più estesa possibile. Abbiamo preso atto, ad esempio, che, questa mattina, il governatore della Regione ha firmato una ordinanza sul fatto che chi è sbarcato in Sicilia dalle zone rosse ha il dovere di informare il medico di base e di avviare le procedure di autoisolamento. Bene, anche a questo riguardo siamo pronti a fornire la nostra disponibilità, in ambito comunale, e a segnalare eventuali anomalie.

La delicatezza della situazione impone uno sforzo straordinario da parte di tutti”. Anche i due consiglieri democratici Mario Chiavola e Mario D’Asta sottolineano “l’emergenza sanitaria che sta investendo anche la nostra città ci impone come priorità la necessità di tutelare la salute per cui è opportuno che tutti rispettiamo le regole imposte dalle autorità nazionali e, a cascata, da quelle regionali e comunali. Non dimentichiamo le norme igieniche ma soprattutto la necessità di invitare chi è ritornato a casa dalla zona rossa di autodenunciarsi alle autorità sanitarie competenti affinché lo possano censire”. Ma inoltre i due esponenti consiliari dem, dopo essesi messi a disposizione anch’essi dell’amminnistrazione, invitano “a non  trascurare lo sforzo straordinario che stanno effettuando le piccole e medie imprese del nostro territorio cittadino rispetto a cui riteniamo sia necessario, alla luce della situazione fuori dall’ordinario che ci ha investito, adottare misure specifiche in grado di alleviare le difficoltà da più parti segnalate”, e lanciano una serie di proposte.

“Sarebbe opportuno che l’amministrazione valutasse tutte le strade che ci sono per sospendere la riscossione dei tributi locali, magari nel corso di quelli che si annunciano i mesi più a rischio, cioè marzo e aprile. Questo significherebbe una grossa boccata d’ossigeno per tutta la cittadinanza. Ma nel caso in cui per l’intera collettività questa misura non possa essere adottata, allora è indispensabile che l’attenzione sia rivolta soprattutto agli operatori economici che hanno grosse spese comunque da sostenere e che in questo periodo saranno giocoforza costretti a ridurre o a sospendere la propria attività”. Un altro intervento viene dal consigliere Giorgio Mirabella, del gruppo Insieme, che afferma “ci spiace constatare che ieri i centri commerciali della nostra città sono stati presi d’assalto disattendendo le raccomandazioni emanate da tutte le autorità preposte alla salute pubblica.

E’innegabile che oramai i centri commerciali siano diventati i nuovi punti di aggregazione per i giovani e meno giovani. E’ quindi, stante il perdurare della situazione attuale, improcrastinabile operare per il bene Comune. Facciamo un appello, senza alcuna polemica anzi apprezzando già il lavoro fin qui fatto, al Sindaco, al Prefetto della nostra città perché d’autorità provvedano a chiudere nelle giornate festive e prefestive, in corrispondenza con la massima confusione, i centri commerciali cittadini. Abbiamo assoluto rispetto per il lavoro ed apprezziamo gli sforzi che ogni giorno fanno i commercianti e gli imprenditori della nostra comunità per sostenere le proprie attività ma il problema del Coronavirus sta assumendo contorni preoccupanti. La salute dei lavoratori dei centri commerciali e delle centinaia di avventori è stata messo in serio pericolo perché oltre alla distanza di un metro, che purtroppo per ovvie ragioni non è stata rispettata, ed il mancato controllo per contingentare gli accessi, gli stessi centri sono luoghi chiusi dove l’aria è sicuramente più viziata”.  Infine citiamo, anche se non proviene da consiglieri comunali ma bensì dall’associazione politico culturale Ragusa in movimento, una particolare iniziativa.

Infatti il presidente della stessa, Mario Chiavola, informa che, insieme a Michele Savarese e Vincenzo Criscione, quest’ultimo anche presidente dell’associazione paracadutisti di Ragusa, “ci stiamo mettendo a disposizione per cercare di compiere delle buone pratiche e quindi faremo la spesa a persone che non possono spostarsi da casa in quanto vogliono evitare il contagio. Quindi, ci rivolgiamo soprattutto ad anziani, malati, diversamente abili”. Spiegano Chiavola Savarese e Criscione “riteniamo che, in questo modo, si possa dare un sostegno a tutti, con riferimento a una fase storica in cui è necessaria un’attenzione straordinaria e particolare. Contattateci e vi aiuteremo, naturalmente in maniera gratuita. In questa fase di difficoltà ed incertezza, siamo chiamati a dimostrare il senso civico e la solidarietà nei confronti delle fasce più deboli. Tutti coloro che ci vogliono dare una mano sono benvenuti. Abbiamo già ricevuto molte telefonate di concittadini che si sono messi a disposizione per aiutare le persone anziane che devono rimanere a casa. Mai come adesso bisogna mettere da parte qualunque divisione ed essere uniti. Usciremo da questa crisi, siamo un grande popolo e dipende da noi”. (da.di.)

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