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Ragusa, nasce la Guardia Ambientale volontaria

Regolamento approvato all'unanimità

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Ragusa, nasce la Guardia Ambientale volontaria Ragusa, nasce la Guardia Ambientale volontaria

E’ stato approvato nella scorsa seduta del consiglio comunale di Ragusa, il regolamento sulla figura della guardia ambientale volontaria. Approvazione peraltro avvenuta, cosa piuttosto strana e rara nel consesso ragusano, all’unanimità, tanto che sia rappresentanti della lista di maggioranza che esponenti dell’opposizine hanno ritenuto di dare particolare risalto a quanto avvenuto. Spiega dunque Daniele Vitale, consigliere della lista Cassìsindaco e presidente della commissione affari generali, “in commissione da tempo non si vedevano maggioranza e opposizione remare tutti verso la stessa direzione. E’ un fatto positivo che merita di essere sottolineato in maniera opportuna”.

Quanto poi all’atto approvato, Vitale prosegue “un regolamento di cruciale importanza per i compiti che saranno affidati a questi volontari che dovranno aiutare la polizia locale a monitorare gli aspetti di carattere ambientale e, soprattutto, quelli riguardanti il conferimento dei rifiuti. Il regolamento approdato in commissione è stato emendato su proposta del consigliere Antoci (M5 n.d.r.) che abbiamo accolto ed esitato tutti assieme. Gli emendamenti sono stati predisposti in maniera congiunta durante la seduta della commissione e poi firmati dai vari commissari presenti, vale a dire, oltre al sottoscritto, anche i consiglieri Anzaldo, Salamone, Mezzasalma, Rivillito, Antoci e Chiavola. Erano presenti anche l’assessore Francesco Barone e il comandante della polizia locale Giuseppe Puglisi.

E’ prevalsa la comunione d’intenti finalizzata a garantire risposte alle esigenze della collettività. E non a caso il punto, subito dopo, è stato approvato in Consiglio comunale, votato anche in questo caso da tutti i presenti. Riteniamo che questo atteggiamento possa essere foriero di altre sostanziali opportunità a vantaggio dei nostri concittadini”. A ruota segue la dichiarazione del gruppo consiliare m5 (Sergio Firrincieli, Antonio Tringali, Zaara Federico, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri), che afferma “approvate le proposte migliorative dell’atto presentate dal gruppo consiliare cinque stelle: anche dall’opposizione si può portare avanti quell’idea di città che abbiamo in mente”.

I consiglieri 5 stelle ripercorrono quindi l’iter del regolamento “la genesi di questo provvedimento si fa risalire a una riunione in commissione Affari generali in cui il nostro consigliere, Alessandro Antoci, di concerto con l’assessore al ramo e con tutti gli altri commissari presenti, ha migliorato il testo del regolamento, apportando tre emendamenti. Il testo in questione, poi, è stato riportato, come facciamo sempre, nel gruppo del Movimento per usufruire di ulteriori contributi che si sono avvalsi, tra l’altro, di verifiche al ministero dell’Interno e in Prefettura. Una volta approdato in aula, il regolamento, proprio alla luce dei contributi di cui nel frattempo erano riusciti ad usufruire, è stato posto sotto attenzione, da parte nostra, con un ulteriore emendamento migliorativo discusso con i colleghi della maggioranza che hanno condiviso le nostre deduzioni.

Da qui, dunque, si è passati all’approvazione dell’atto esitato con i quattro voti decisivi dei rappresentanti della minoranza presenti”.  A seguire Sergio Firrincieli, Antonio Tringali, Zaara Federico, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri, si soffermano sulla nuova figura dell’ispettore ambientale volontario “sono volontari che saranno reclutati, dopo un apposito corso di formazione di venti ore, per occuparsi di un servizio che sarà coordinato dalla polizia locale e che sarà espletato esclusivamente nelle ore serali per scongiurare il fatto che la spazzatura non venga abbandonata dove capita, senza fare utilizzo dei mastelli, oltre che per segnalare chi non recupera le deiezioni del proprio cane senza avvalersi di paletta e sacchetti”.

Purtuttavia i consiglieri pentastelllati concludendo il loro intervento si sentono in dovere di fare una postilla “è bene precisare, a scanso di equivoci che non si tratta di un atto che funge da stampella all’amministrazione comunale. Fa, però, parte di quell’idea di città che noi avevamo e che, attraverso una opposizione costruttiva, può anche arrivare a garantire delle risposte per la collettività. Un’opposizione che non sempre e non totalmente è tesa a contrastare l’azione dell’amministrazione, soprattutto quando ci sono tematiche che meritano di essere portate avanti in maniera condivisa. Ecco perché, prendendo spunto da questo passaggio, abbiamo colto l’occasione per invitare i due nuovi assessori a confrontarsi con l’opposizione, a non essere supponenti e autoreferenti, in quanto dalla minoranza possono arrivare spunti importanti e intelligenti”. (da.di.)

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