Tecnologia

Cavi Usb: cosa sono e a cosa servono

Interfaccia più comune del mondo elettronico

L’USB (Universal Serial Bus) è l’interfaccia più comune nel mondo dell’elettronica e si ritrova sulla maggior parte dei dispositivi tecnologici di uso quotidiano, tanto che è sempre più frequente trovare ciabatte e prese multiple che affiancano porte usb alle tradizionali spine.

Grazie ai cavi usb è possibile collegare tra loro, per il trasferimento di dati, tantissimi dispositivi elettronici, dalle caratteristiche più diverse. Costituiscono, inoltre, una fonte di alimentazione per tutti quegli strumenti che non richiedono un alto voltaggio.
Attualmente, tra i cavi più richiesti sul mercato si annoverano quelli micro usb: il loro successo è dovuto in gran parte al fatto che sono i cavi necessari per ricaricare i principali modelli di smartphone in commercio. Al giorno d’oggi, acquistare un cavo micro usb è molto semplice, visto che essi sono disponibili anche online, presso siti di e-commerce specializzati, come per esempio RS Components, vera e propria azienda leader del settore.
Tanti tipi di connettori USB
Il sito di RS Components offre una grande varietà di cavi usb dai più semplici (USB-microUSB) fino a quelli più particolari per collegare qualunque dispositivo. L’interfaccia USB è cambiata del corso degli anni aumentando la velocità di trasmissione dei dati con l’avanzare della versione (l’ultima è USB 3.2). Esistono cavi di varie lunghezze da 30cm fino a ben 15 metri e diversi connettori.
I primi connettori a uscire sul mercato sono stati gli USB-A. Servono a collegare periferiche al pc come tastiere, server, chiavette di memoria e hub. Nel corso del tempo ne sono stati realizzati modelli sempre più avanzati, dagli Usb-A 2.0 a quelli di ultima generazione, i 3.0 e 3.1, detti Superspeed per la loro velocità di trasmissione dati - più di 10 volte superiore ai 2.0, per esempio. Infine, esistono anche micro e mini connettori USB di tipo A.
Ci sono poi gli USB-B, vale a dire quei connettori dalla forma più quadrata impiegati per collegare periferiche che richiedono alimentazione, come per esempio le stampanti; anche all’interno di questa tipologia si annoverano tanto i Mini USB – i connettori più utilizzati per collegare smartphone, fotocamere e piccoli dispositivi – quanto i Micro UBS. Questi ultimi vengono utilizzati per collegare o ricaricare piccoli dispositivi portatili. La versione 2.0 eroga 500 mA, quella 3.0 arriva a 900 mA.

Tra i connettori USB-C si annoverano anche quelli più innovativi presenti sul mercato, vale a dire i 3.0: sono quelli montati su smartphone e computer di ultima generazione. Sono gli unici connettori che non hanno un verso di ingresso e hanno una velocità elevatissima di trasmissione dati (5 gbps).
Quasi tutti questi connettori sono disponibili nelle varietà maschio e femmina ed è possibile trovare anche varianti resistenti all’acqua caratterizzati dalla dicitura “IP40”.
Tipi di cavi
Vista la grande varietà di connettori, esistono diversi tipi di cavi Usb dalle funzioni più diverse. Un cavo Usb-Hdmi, per esempio, permettono di visualizzare contenuti del pc sul proprio televisore, mentre un cavo DVI-Usb consente di collegare monitor più datati a pc più recenti. I cavi Usb-lightning sono in grado di mettere in contatto diverse periferiche, come i prodotti Apple equipaggiati con questo particolare connettore. I prezzi variano a seconda della complessità del cavo e della sua qualità. Dato che si tratta di oggetti di uso comune, essi possono subire una discreta usura nel corso del tempo, quindi è consigliabile investire qualche euro in più per un prodotto di maggiore qualità, che duri nel tempo e che garantisca le adeguate prestazioni.