Scuola

Gemellaggio scuole: Modica e Wolfenbuttel

Ragioneria e Alberghiero modicani

Procede a gonfie vele il gemellaggio tra le Città di Modica e Wolfenbuttel. Dopo le visite reciproche delle due amministrazioni (l’ultima in occasione della festa di S.Giorgio), è arrivato adesso il turno degli scambi culturali tra gli studenti italiani e tedeschi.

E così un nutrito gruppo di studenti modicani sono stati ospiti la scorsa settimana della Città della Bassa Sassonia. Le scuole scelte per rappresentare Modica in questa prima esperienza sono state l’I.I.S. Archimede e l’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi. I primi erano accompagnati dalle Prof.sse Claudia Vindigni e Anna Cataudella, i secondi dai Prof. Giovanni Roccasalva e Sonia Sudato. A rappresentare la Città di Modica l’Avvocato Giorgio Rizza, attuale vicepresidente della Fodazione Garibaldi. Gli studenti e gli accompagnatori hanno ricevuto un’accoglienza indimenticabile e durante il soggiorno hanno avuto modo di visitare – oltre il centro storico della città - il Theodor Heuss Gymnasium, l’università Ostfalia, la Herzog August Bibliothek nonché la fabbrica della Volkswagen, sita nella vicina città di Wolfsburg.

La delegazione modicana è stata ricevuta al palazzo di città dal Sindaco Thomas Pink, che ha fatto gli onori di casa. In tale occasione l’avvocato Rizza ha portato i saluti del Sindaco Ignazio Abbate e ha ribadito l’impegno del Comune di Modica di continuare in questo progetto di partnership fra le due città, sia nella direzione culturale che in quella commerciale/imprenditoriale. L’avvocato Rizza ha, altresì, portato i saluti e i ringraziamenti dei Dirigenti Scolastici dei due Istituti coinvolti nel progetto, Prof. Balistrieri per l’”Archimede” e prof. Saitta per il “Principi Grimaldi”, dando la piena disponibilità ad accogliere nel prossimo futuro nella nostra città una rappresentanza di studenti di Wolfenbuettel.

Gli studenti modicani e i loro accompagnatori, infine, sono stati ospiti a cena di Alfio Fichera, titolare di uno dei ristoranti più rinomati della città, il “Vinum Italicum”, nel quale hanno potuto apprezzare alcuni piatti tipici della cucina italiana.