Salute

Salute: integratore alimentare basta per risolvere i problemi di prostata?

No, bisogna rivolgersi ad un medico

Un integratore alimentare basta per risolvere i problemi della prostata? No, secondo l’Istituto Superiore della Sanità, non bisogna sottovalutare il problema alla prostata e anzi bisogna rivolgersi al medico.

Ma quali sono i sintomi della prostata che devono far scattare l’allarme? Se nell'ultimo periodo ti alzi spesso per andare al bagno di notte o pensi di avere problemi di prostata, evita pericolose cure “fai da te” che possono “nascondere” malattie importanti e rivolgiti invece ad uno specialista. I fastidiosi disturbi come ad esempio il bisogno di urinare frequentemente anche di notte, bruciore durante l'emissione dell’urina (minzione) e la scarsa “potenza” del getto possono essere correlati all’iperplasia prostatica benigna (IPB) che se non curata in tempo, può aggravarsi fino a bloccare completamente la minzione. L'ipertrofia prostatica benigna scaturisce infatti dalla persistenza di uno stato di allerta cronico dell'organismo, alla cui origine possono contribuire diversi fattori: un'infezione batterica o virale, alterazioni ormonali o di origine autoimmune, la sindrome metabolica o il fisiologico processo di invecchiamento (è infatti molto comune negli uomini al di sopra dei 50 anni).

Sempre più spesso si sente parlare di semplici rimedi per combatterla. Il più comune richiede l’uso di integratori contenenti sostanze derivanti dalla palma nana americana detta anche Serenoa repens. In passato la Serenoa repens veniva utilizzata dagli indiani della Florida per curare diversi disturbi urologici. Attualmente, gli estratti vengono inseriti in medicinali e integratori con l'obiettivo di prevenire e attenuare diverse condizioni relative alla sfera urologico-sessuale, tra cui l’IPB, il tumore alla prostata, il dolore pelvico cronico, vari disturbi a carico della vescica, diminuzione del desiderio sessuale e squilibri ormonali.

L'estratto è dunque un farmaco a tutti gli effetti, che deve essere prescritto dal medico. È bene che ci si astenga dal consumare prodotti a base di Serenoa repens in caso di ipersensibilità presunta o certa verso il principio attivo. L'assunzione di Serenoa repens può anche causare interazioni farmacologiche in caso di contemporanee terapie a base di ormoni. In generale, è opportuno rivolgersi ad uno specialista (urologo) per aver una corretta diagnosi e una cura adeguata della malattia, la quale se non viene riconosciuta può portare ad altre problematiche come: infiammazioni urinarie, calcoli renali e problemi alla vescica o nascondere problematiche più gravi (tumori). E’ fondamentale per la prevenzione rivolgersi al proprio medico o ad un urologo prima di cominciare terapie fai da te con integratori alimentari o farmaci non prescritti.