Medicina

Insonnia, bere una tisana aiuta a dormire: ecco quale

Rilassa i muscoli e concili il sonno

Insonnia, bere una tisana aiuta a dormire: ecco quali e perchè. L’insonnia è un disturbo che può essere trattato con differenti rimedi naturali. Tra questi vi sono alcune tisane rilassanti in grado di ridurre il problema favorendo un sonno fisiologico e un migliore riposo.

Da sempre per combattere l’insonnia viene consigliata una camomilla prima di dormire, un consiglio che sicuramente ha una fonte valida. La fonte valida sta nel fatto che bere una tisana calda e quindi acqua calda prima di andare a letto rilassa le pareti dello stomaco e dei muscoli e facilita il sonno. In poche parole prima di ricorrere a farmaci per combattere l’insonnia si può optare per una calda tisana, o un decotto o un infuso che migliora la qualità del sonno. Ma quale tisana bisogna bere prima di andare a letto per combattere l’insonnia?

Ci sono diversi tipi di preparazioni delle tisane, vediamo quali sono quelle che migliorano la qualità del sonno e combattono l’insonnia. Le tisane più utili sono sicuramente quelle che vedono fra gli ingredienti principali la radice di valeriana o le infiorescenze della camomilla. Una delle tisane più consigliate in caso di insonnia è senz’altro la camomilla, le cui proprietà rilassanti vengono spesso associate a quelle antispasmodiche e digestive. Facile da reperire anche nella grande distribuzione, si rivela facile da preparare anche acquistandola sfusa: basterà portare l’acqua a ebollizione e lasciare 4-5 in infusione un cucchiaino abbondante di fiori essiccati.

Questo ingrediente ben si sposa anche con altre possibili soluzioni per aiutare a dormire meglio. Ecco quindi che una seconda ricetta vede l’impiego di camomilla, melissa e passiflora. La miscela potrà essere così ottenuta: unire insieme un cucchiaino da tè (abbondante) di camomilla a un pari quantitativo di melissa e altrettanta passiflora. In alternativa alla camomilla si può usare la valeriana. La valeriana veniva utilizzata come sedativo già da Galeno, ma una ampia letteratura clinica e sperimentale oggi ha dimostrato come alcuni dei suoi componenti hanno un meccanismo d’azione molto simile a quello delle benzodiazepine (fra i farmaci di sintesi più usati per favorire il sonno).

Anche per la camomilla l’utilizzazione a fini medici si perde nella notte dei tempi: l’azione, anche in questo caso, è legata ad un meccanismo benzodiazepino simile. prima di ricorrere all’utilizzo di tisane per dormire è importante rivolgersi al proprio medico di famiglia soprattutto se si soffre di patologie importanti come il diabete, pressione alta o altre malattie importanti. L’utilizzo assiduo di tisane a base di erbe può avere degli effetti negativi per l’organismo se si segue una terapia medica.Vista la complessità delle azioni farmacologiche dei principi attivi contenuti nelle specie utilizzate per la preparazione delle tisane è bene ribadire, ancora una volta, come non siano affatto esenti da effetti collaterali: le preparazioni a base di queste specie, infatti, possono potenziare gli effetti sedativi dell’alcol o delle benzodiazepine.