Politica

Ragusa, su partecipazione economica del Comune alla Fiera Agricola

Dalla CamCom del sud-est non sono state trasferite risorse?

“Dalla CamCom del sud-est non sono state trasferite alcune risorse economiche?”. E figurati se un evento come la Fiera Agricola del Mediterraneo di Ragusa, la cui 45^ edizione è stata appena archiviata, non sollevasse dubbi ed interrogativi da parte del gruppo consiliare 5 stelle.

Iniziamo con la prima contestazione dei grillini che chiedono “il Comune ha speso 26.000 euro. Ma quale dovrebbe essere il ritorno concreto di questo investimento? Oppure la giunta municipale è intervenuta per colmare la mancata erogazione di alcuni fondi della Camcom del sud est?”. Poi i cinque consiglieri pentastellati Sergio Firrincieli, Zaara Federico, Antonio Tringali, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri snocciolano un po’ di cifre parlando “di stanziamenti a supporto dell’evento già esosi, 200.000 euro l’ente camerale, 36.000 dal più grosso sponsor privato per non parlare di 136 espositori che hanno pagato una quota per il proprio spazio, tra l’altro ci risulta in misura maggiore rispetto alle precedenti edizioni”.

Ed è a questo punto che i grillini cominciano a esprimere le proprie perplessità “prendiamo atto del fatto che la Camera del Sud Est intenderebbe in qualche modo emarginare l’evento” e a chiedersi “è giustificata, dunque, una spesa del genere da parte del Comune?”.

Riguardo al primo argomento, ovvero l’intenzione della CamCom del sud-est di marginalizzare l’evento, i consiglieri 5 stelle portano a supporto dei loro sospetti “l’assenza del presidente Piero Agen sia nella conferenza stampa di presentazione quanto nella cerimonia di inaugurazione” e si chiedono “questo perché il presidente Agen non vede di buon occhio la Fam? O forse perché, come accade in altri settori, si cerca di fare il possibile per contenere la crescita dell’area iblea?”. E ancora “il fatto che non siano arrivate queste somme da Catania, significa che è dovuto intervenire il Comune di Ragusa per colmare determinate carenze?” Interrogativi pesanti a cui i vertici dell’ente camerale interprovinciale sarebbe opportuno dessero le dovute ed opportune spiegazioni.

Ma all’esame dell’evento fieristico non potevano sfuggire ai consiglieri grillini dei particolari più locali, quale ad esempio la viabilità nella zona del foro Boario sulla strada per Chiaramonte. Dicono Sergio Firrincieli, Zaara Federico, Antonio Tringali, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri “abbiamo preso atto di come l’aspetto concernente la viabilità, nei momenti topici del fine settimana, sia stato preso sottogamba e che, dunque, chi si trovava a transitare da quelle parti incappando nell’ingorgo della Fiera, pur non essendo interessato a partecipare, ha dovuto sorbirsi in macchina attese anche di oltre un’ora. Come mai l’assessorato alla Viabilità non ha curato con la dovuta attenzione la questione? L’assessore al ramo non avrebbe potuto predisporre delle contromisure alternative?

Le file hanno interessato oltre allo stradale per Chiaramonte anche l’intero viale delle Americhe, sino ad arrivare in prossimità dell’incrocio con Catania”. La nota dei 5 stelle ragusani si chiude infine ritornando alla scarsa attenzione da parte della camera di commercio del sud-est per il territorio ibleo “non dovrebbe l’amministrazione comunale alzare la voce per farsi sentire in sede etnea? Oppure ci faremo fagocitare così come accaduto per altre circostanze? In ogni caso, a fronte di spese così ingenti da parte del Comune, ci chiediamo, e chiediamo a chi di competenza: ma quali sarebbero le risposte efficaci che arrivano da questa manifestazione? Che cosa stiamo concretamente portando a casa? Non si è parlato, per quanto ci risulta, dei problemi settoriali emergenti sul territorio mentre gli operatori continuano, ancora oggi, a confrontarsi con questioni irrisolte che nessuno sembra essere intenzionato a sanare”. (da.di.)