Politica

Di Maio: nel decreto sui rider non c'e' il cottimo

Oggi molti giornali scrivono che nella norma

"Oggi molti giornali scrivono che nella norma che abbiamo previsto per tutelare i rider abbiamo mantenuto il cottimo. Falso. E' una bufala gigantesca! Noi abbiamo dato ai lavoratori della gig economy piu' tutele, piu' diritti e li abbiamo sottratti alla rincorsa alla consegna per arrivare ad una retribuzione decente.

Con il decreto-legge per i rider per la prima volta a questi lavoratori viene riconosciuta una paga base oraria che scatta alla prima consegna effettuata. Poi il lavoratore sara' libero di accettare altre consegne, ma potra' incrementare il suo compenso solo entro i nuovi limiti che da oggi entreranno in vigore. Basta sfruttamenti". Lo scrive su Facebook il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio. "Oltre questo abbiamo per la prima volta sancito che a questi lavoratori spettano, a prescindere dal tipo di contratto, la copertura assicurativa obbligatoria contro infortuni sul lavoro e malattie professionali e questo e' un atto di giustizia verso questi lavoratori che fino ad oggi erano esclusi dalle coperture assicurative nonostante il rischio di incidente per chi si sposta su due ruote - aggiunge -.

Inoltre - e questo riguarda non solo i rider ma tutti i lavoratori con rapporti di collaborazione - l'indennita' di fine contratto scatta dopo solo un mese e non piu' dopo tre mesi. Abbiamo dato ai rider la dignita' del lavoro e la possibilita' di scegliere se e come lavorare. Questa e' la verita'. Questi sono i fatti. E ci riempiono di orgoglio. Perche' il lavoro e' una cosa seria, e' il futuro di questo Paese e il primo grande tema da affrontare!".

(ITALPRESS)
 
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