Benessere

Dieta Parker: i rischi e i consigli per dimagrire

Non è adatta a chi soffre di patologie al fegato

I rischi della dieta Parker e i consigli utili. La dieta Parker si può definire essenzialmente un regime alimentare iperproteico. I rischi della dieta Parker così come avviene per tutte le diete iperproteiche sono diversi.

La dieta Parker e in generale tutte le diete iperproteiche penalizzano i carboidrati a favore delle proteine che sono ottime alleate per un veloce ed efficace dimagrimento. Il corpo umano, però, ha bisogno di diverse sostanze nutritive che devono essere assorbite in diverse quantità e proporzioni. La Dieta Parker, in questo caso, riduce notevolmente l’apporto di carboidrati e questo potrebbe rappresentare un rischio per la nostra salute. Perché? Ovviamente i carboidrati forniscono l’energia necessaria al corpo per tutte le funzioni ordinarie ed eliminarli totalmente non è affatto un bene.

I rischi della dieta Parker e di tutte le diete iperpoteiche che si potrebbero presentare, sono: affaticamento dei reni in relazione alla notevole quantità di proteine assorbite.Un elevato apporto di proteine causa, infatti, un possibile aumento di acido iurico: sostanza che, in eccesso, può portare a disfunzioni renali. La dieta Parker e in generale tutte le diete iperproteiche non devono essere seguite se si soffre di patologie al fegato in quanto gli scarti del metabolismo prodotti dalle proteine risultano più difficili da smaltire. Tra gli altri rischi della dieta Parker e delle altre diete iperproteiche ci sono: la stipsi e gli effetti collaterali legati ad un effetto yo-yo che si ha quando a seguito di una grossa e veloce perdita di peso si riprendono facilmente tutti i kg persi dopo aver smesso di seguire la dieta.

Proprio per questi effetti collaterali la dieta Parker e tutte le diete iperproteiche non vanno assolutamente seguite senza aver chiesto il parere del proprio medico o di uno specialista. Come facciamo sempre nelle diete pubblicate sul nostro sito raccomandiamo di non comininciare nessana deita senza aver chiesto il parere del proprio medico.