Dopo Alessio e Simone, altri due morti nello sciclitano

Strage in provincia di Ragusa, 4 morti in 4 giorni sulle strade iblee

E la chiamano "Estate sicura"

Una strage in provincia di Ragusa, quattro morti in quattro giorni, quattro giovani vite spezzate in incidenti diversi, dinamiche diverse, contesti diversi, ma tutti morti senza scampo, senza una spiegazione plausibile. Una sequela terrificante che purtroppo avevamo già registrato in questo 2019 funesto, a gennaio avevamo dato notizia di quattro morti in quattro giorni.

In quel caso tre delle vittime erano morte in un unico incidente, alle porte di Ispica. Una cosa è certa, bisogna fare di più, bisogna chiedersi cosa sta succedendo sulle nostre strade e cercare di porvi un rimedio. Innanzitutto servono più controlli, evitare che incoscienti si mettano alla guida ubriachi o dopo aver fatto uso di stupefacenti, esistono delle leggi che prevedono sanzioni fino a 6000 euro per chi viene beccato alla guida in questo stato di alterazione psico-fisica, oltre al ritiro della patente. Esistono delle pene pesanti per chi guida distratto dal telefono cellulare.

Esiste una macchina organizzativa messa su dalle Forze dell'Ordine che si chiama "Estate sicura", quali sono i numeri di questi controlli effettuati? Quante sono le persone che fanno notoriamente uso di stupefacenti alle quali è stata ritirata la patente? Perchè soggetti pregiudicati, ubriachi e drogati si trovano indisturbati alla guida di auto? Cosa c'è che non funziona? Perchè girano sui social video che documentano l'uso di telefonini mentre si è alla guida e nessuno fa niente? Queste e altre mille domande necessitano di una risposta, lo meritano le vittime innocenti, lo merità la collettività.

Abbiano il coraggio anche quanti sono chiamati a fare i controlli, che non ci sono le possibilità di lavorare bene, che mancano gli uomini, che mancano i mezzi. Alzeremo la voce con chi di dovere, non possiamo far finta di niente, è arrivato il momento di dire basta!