Segnalazioni

Ragusa, Castello di Donnafugata e commissione Centri storici: le critiche

La nota di Gurrieri e Chiavola

“Deluso da questi atteggiamenti di indifferenza e supremazia politica per un giochino ormai scoperto da tempo”. Ad esprimersi così, nel confronti del sindaco Peppe Cassì, è il consigliere 5 stelle Giovanni Gurrieri a proposito del Castello di Donnafugata.

Il consigliere pentastellato osserva “in queste ultime ore, il sindaco, a margine dell’ennesima riunione in pompa magna a palazzo dell’Aquila, incontra i commercianti del posto proprio per discutere i punti che avevo già sollevato mesi addietro. E tutto ciò senza tenere minimamente in conto il fatto che non solo io stesso li avevo proposti in aula nei minimi dettagli ma anche che gli stessi avevano ricevuto una sonora bocciatura da parte del Consiglio comunale. Sul piano politico, leggo una mancanza di rispetto nei confronti di chi si impegna, oltre ogni colore politico, a rendere Ragusa una città migliore. E no, signor sindaco, così non si fa”.

Giovanni Gurrieri ricorda che “a proposito della vicenda del viale d’ingresso del castello di Donnafugata, tali criticità io stesso aveva messo in evidenza addirittura lo scorso mese di marzo”. Insomma, conclude Gurrieri “continua il modus operandi di un sindaco che fa bocciare dalla maggioranza, in Consiglio comunale, le proposte ventilate dall’opposizione salvo poi, dopo qualche tempo, farle proprie e spacciarle come se fossero farina del proprio sacco. Capisco che bisogna mettere dinanzi a ogni cosa il bene della città ma un po’ di garbo istituzionale e di onestà intellettuale non guasterebbe, soprattutto quando si ha a che fare con i rappresentanti eletti dai cittadini anche se espressione di una parte politicamente avversa”.

Intervento critico anche da parte del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Mario Chiavola, che va dritto al nocciolo della questione chiedendo “che fine ha fatto la commissione centri storici al comune di Ragusa; nessuno la convoca. Ormai è come se non esistesse. Fatto grave”. Chiavola entra nei dettagli “sinceramente, non si capisce la ragione per cui, seppure a fronte della nomina dei commissari, individuati già qualche tempo addietro, non si decida la convocazione della commissione Risanamento dei centri storici. E’ assolutamente strano quello che sta accadendo, come se ci fosse la volontà politica, da parte della maggioranza, di penalizzare questo organismo consiliare.

Capisco che la Giunta Cassì si stia impegnando, come e forse più della precedente amministrazione grillina, a risparmiare sui costi della politica, mentre nel campo degli spettacoli e degli eventi utilizza il metodo dello spendi e spandi, ma siamo arrivati a dei livelli davvero ridicoli. Dispiace davvero perché non si può pensare di azzerare così gli organismi di verifica e consultazione democratica”. Peraltro, conclude Mario Chiavola, “tutto ciò impedisce ai privati che attendono contributi per le incentivazioni economiche o il rifacimento di facciate di avviare ristrutturazioni e quindi lavori e movimento di denaro, cioè agevolare l’economia circolare.

Invece i fondi della legge su Ibla, così facendo, rimarranno bloccati. Non vorremmo che essendo la sua parte politica minoranza in commissione, Cassì abbia deciso di bloccare tutto perché non ne ha il controllo politico. Se così fosse e se tutto non si sblocca entro qualche giorno, ci rivolgeremo agli enti locali regionali attraverso la nostra rappresentanza parlamentare”. (da.di.)