Il parroco ha creato due gruppi

Ragusa, la festa di San Luigi Gonzaga per il quartiere

Visite a chi soffre e pulizia del quartiere

Prenderanno il via lunedì, 17 giugno, a Ragusa, i festeggiamenti in onore di San Luigi Gonzaga nella parrocchia omonima di via San Luigi. Le celebrazioni di quest’anno assumono un significato molto profondo per la scelta del parroco, don Luca Tuttobene, di fornire a questo evento una caratterizzazione ben specifica denominata “Una buona azione nel quartiere”.

Il parroco sta creando due gruppi: il primo per chi vuole visitare gli ammalati; il secondo per chi vuole pulire il quartiere. Intanto, lunedì alle 20 sarà celebrata la santa messa per affidare al Signore tutti i sofferenti. Sono previsti, inoltre, martedì 18 giugno, una serie di tornei rivolti in particolare ai giovani. L’anno scorso fu molto gettonato il torneo di roverino, in pratica uno sport di squadra praticato in prevalenza in ambito scout che si gioca con un apposito cerchio di corda o gomma chiamato roverino. Il gioco è conosciuto anche con il nome di roverella. Ogni squadra sceglie un capitano e un portiere e il gioco si svolge sotto la supervisione di un arbitro. Vince la squadra che riesce a totalizzare il maggior numero di punti nel tempo stabilito. Il parroco, poi, ha organizzato per mercoledì 19 giugno alle 20 una conferenza sul tema: “Il quartiere San Luigi fra problemi e speranze”.

Relazioneranno il prof. Giorgio Flaccavento, Vincenzo Firullo e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giovanni Giuffrida. I lavori saranno moderati dal giornalista Alessandro Bongiorno. Giovedì 20 giugno, sempre alle 18, si terrà la fase finale dei tornei. Per l’occasione, l’impresa ecologica Busso Sebastiano che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale effettuerà un’azione di pulizia straordinaria in tutte le aree interessate dalla festa. San Luigi Gonzaga studiò lettere, scienze e filosofia, lesse testi spirituali e relazioni missionarie, pregò e maturò la sua decisione di farsi gesuita e nonostante l'opposizione del padre inizialmente contrario (lo inviò in varie corti, sperando che la vita brillante lo facesse desistere dal suo proposito), all'età di 17 anni (il 25 novembre 1585) entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Studiò teologia e filosofia. A Roma ebbe tra i suoi insegnanti e direttore spirituale San Roberto Bellarmino.  

 
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