Economia

Metropolitana di superficie a Ragusa: ecco le novità

Emerse nell'assemblea annuale della Società per la Mobilità Alternativa

Approvazione del bilancio 2018 ma soprattutto il punto sullo stato dell’arte dell’iter riguardante la metropolitana di superficie della città di Ragusa. Questi gli argomento principali dell’assemblea annuale della Società per la Mobilità Alternativa, alla quale era presente, in rappresentanza del Sindaco impegnato in altre attività istituzionali, l’assessore ai lavori pubblici Gianni Giuffrida.

L’assemblea è stata aperta dalla relazione del presidente della Società, Franco Cilia, e da alcune comunicazioni del consigliere Pippo Gurrieri, della Cub Trasporti e tra i massimi sostenitori da sempre della metrosuperficie, sul museo ferroviario che quasi sicuramente vedrà la luce il prossimo anno. Da parte sua l’assessore Giuffrida si è soffermato sui passi avanti fatti in questi mesi in collaborazione con la Regione e con Rfi. Si sta infatti perfezionando il progetto preliminare della fermata del Carmine, allargando la galleria e una parte del ponticello di circa 3,5 metri oltre alla realizzazione di un tunnel pedonale che metterà in comunicazione l’ascensore verticale che conduce a piazza Carmine e quello inclinato che porta a Largo S Paolo.

Caduta l’ipotesi funivia come collegamento tra la stazione di Ibla e i Giardini iblei per l’opposizione della Sovrintendenza regionale, si sta pensando a un collegamento con bus elettrici, allargando i tornanti di via Peschiera, in modo da migliorare la viabilità complessiva. Per quanto concerne la stazione centrale, grazie all’acquisto dello scalo merci, per il quale è già stato firmato il preliminare di vendita, si potrà realizzare la strada larga 9 metri che si apre su via Archimede all’altezza della Sacra Famiglia. Seguiranno le fermate di via Colaianni e delle Masserie fino alla stazione di Cisternazzi che dovrà servire il nuovo ospedale. Rimane in forse la fermata Asi (anche se a giudizio dell’assemblea la sua realizzazione è importante perché serve tutto il centro Asi dove operano parecchie decine di impiegati dell’ex Provincia regionale, delle Poste, delle banche, ecc., oltre a tutti gli impianti sportivi: campo di calcio, palestra, palazzetto dello sport, piscina, scuola dello sport, ippodromo e soprattutto il mercato del mercoledì).

Il presidente Franco Cilia non ha voluto comunque sottacere “le due grandi incognite che gravano su quest’opera destinata a cambiare non solo la viabilità ragusana ma soprattutto la mentalità ragusana. Le due incognite riguardano la trasformazione in decreto regionale della lettera di impegno dell’assessore Marco Falcone e lo scongelamento del decreto periferie che il presidente Conte ha promesso per il 2020”. Pertanto Cilia ha voluto concludere con un “noi vogliamo essere positivi e abbiamo deciso di crederci”. (da.di.)