Lettera

Ingresso al cimitero di Modica: la nota di SCM

Riceviamo e pubblichiamo

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Servizi Cimiteriali Modica (SCM), la società che gestisce il Cimitero di contrada Piano Ceci sull'accesso veicolare all'interno della struttura.

"Siamo ancora una volta costretti ad intervenire, nonostante abbiamo da sempre scelto un profilo basso, più consono a chi fa impresa e non è impegnato nel dibattito politico, al fine di precisare una serie di notizie che si sono diffuse sia sui social che sulla stampa, in maniera incontrollabile, in relazione all’accesso riservato alle categorie che ne hanno diritto, da regolamento, all’interno del sito cimiteriale di Modica, per mezzo di autovetture o altri mezzi di trasporto. Per potere fare chiarezza è indispensabile ricordare una breve cronistoria della gestione degli accessi all’interno del sito. Originariamente, agli autorizzato era concesso solo l’ingresso alla parte vecchia del cimitero; per regolarizzare tale accesso gli utenti autorizzati erano stati dotati di un badge, il cui costo era sostenuto integralmente dall’impresa, a fronte di un costo reale per la produzione della tessera, che non recava alcuna indicazione personale, di 7 euro oltre iva.

La distribuzione delle tessere, all’inizio in numero contenuto, si è nel tempo moltiplicata, sia perché le autorizzazioni concesse sono aumentate a dismisura (non certo per responsabilità della Ditta!), sia perché erano continue le richieste di produzione dei duplicati da parte degli utenti per presunto smarrimento della stessa; le richieste, tra l’altro, aumentavano anche all’interno dei nuclei familiari degli interessati, rendendo la situazione ingestibile. Allo scopo di mettere un freno alla questione, si è stabilito, di concerto con l’Amministrazione Comunale, di fatturare il costo della tessera (10 euro), trasformando il costo della stessa in una cauzione da restituire alla fine del periodo di fruizione, allo scopo di creare un deterrente al costo per l’azienda che, è bene ribadirlo, affrontava lo stesso senza che fosse in alcun modo un onere contrattuale.

Al termine dei lavori di chiusura anche della parte nuova del cimitero, l’Amministrazione ha sollecitato che anche l’accesso alla stessa tramite veicoli fosse regolarizzato; ciò ha significato l’apposizione di una sbarra d’ingresso, cui si accede tramite un badge, come già nel vecchio cimitero; a questo punto, nel corso di una riunione, alla presenza del Sindaco e di tutti gli Assessori coinvolti, convocata al fine di affrontare il problema, si è stabilito di creare una nuova tessera, questa volta non più priva di indicazioni identificanti il possessore, ma personalizzata con i dati anagrafici e la foto, in maniera tale da evitare abusi e da consentire ai legittimi possessori di essere utilizzata dai titolari a prescindere dal veicolo utilizzato, e dall’identità dell’accompagnatore.

Il costo della tessera, che non è più di proprietà della ditta, ma dal momento della consegna al fruitore, lo identifica specificatamente, e diventa di sua esclusiva proprietà, è di 7 euro per la nuda tessera e di 13,40 euro per la stampa dei dati, la foto e la personalizzazione; aggiungendo l’iva, il puro costo della tessera è di 24,80 euro, esattamente pari, per arrotondamento, alla cifra richiesta, una tantum, all’utente per la consegna della stessa nella forma personalizzata sopra indicata. Questi i dati, i fatti, e la cronologia degli stessi.

L’Amministrazione, se vuole, potrà, in qualunque momento farsi carico del costo per i cittadini, ma in nessun caso può essere posto a carico della ditta un onere contrattuale che non gli appartiene. E’ bene che tutti sappiano, con chiarezza, i fatti e che evitino di scaricare responsabilità in capo all’azienda che, si ricorda, non ha usurpato alcunchè, ma ha solo legittimamente aderito, in regime di libera concorrenza ad un bando del Comune, legato ad una scelta politico-amministrativa che è stata di esclusiva competenza degli organi preposti.

L’Amministrazione ed il Consiglio Comunale sono liberi, in qualsiasi momento, e nel rispetto della convenzione, che lo ricordiamo, ha valore di contratto tra le parti, di proporre eventuali modifiche che saranno dalla scrivente azienda attentamente valutate, come sempre accaduto nel recente passato. 

 
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