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Biglietto da visita: un'antica consuetudine moderna

E' inutile fare finta di niente

È inutile fare finta di niente, con l’avvento del web il mondo è cambiato.E sono cambiati i rapporti sociali. Ormai non si chiede più il numero di telefono, ma la prima domanda che si fa quando si conosce una persona nuova è: “Hai Facebook?”.

Eppure c’è un settore che mantiene una “vecchia abitudine”: quello professionale. E l’abitudine in questione è quella del biglietto da visita.
Nato ai tempi del politico ateniese Pericle -per mettere la sua amante Aspasia al corrente delle sue incombenti visite, utilizzato nella Francia del ‘700 per comunicare il proprio arrivo al personale di servizio e, ancora, a Londra dai mercanti che lo utilizzavano addirittura come contratto, il biglietto da visita resiste stoicamente anche all’avvento dei più disparati social. Ma perché? Perché è veloce (basta un attimo per consegnarlo), concreto e duraturo (a differenza dei “click” su internet).

Ma il massimo si raggiunge quando l’antica abitudine del biglietto da visita si incontra con la moderna era digitale: con la possibilità, cioè, di acquistare i biglietti da visita online. E, malgrado il galateo dica che esso deve essere bianco e contenere solo il nome, la modernità sta anche nella sterminata offerta che le aziende che producono questi piccoli talloncini offrono. Per distinguersi dalla “massa”, oggi, è possibile scegliere sia il tipo di carta che il formato. Si può scegliere un effetto laminato in oro o in argento, un effetto glitter con fibre di strass, una stampa fosforescente oppure braille a rilievo per gli ipovedenti.

E, ancora, biglietti tridimensionali, perlati, o con calendario annesso. È possibile anche ordinare dei biglietti da visita profumati, che oltre alla vista e al tatto, stimolino il senso dell’olfatto. Per chi ha proprio voglia di osare, poi, c’è il biglietto da visita “Gratta e vinci”: il cliente gratta il biglietto, vincendo così premi e regali da parte dell’azienda. Insomma, i metodi per restare impressi nei nostri interlocutori ce li abbiamo a disposizione tutti: ora a noi la scelta, alla faccia del Galateo! 

 
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