Segnalazione

Ragusa, la frazione di San Giacomo terra di nessuno

Chiavola: Giunta municipale sorda alle mie sollecitazioni

E’ un vero e proprio ‘cahier de doléances’quello che il capogruppo Pd nel consiglio comunale di Ragusa, Mario Chiavola, presenta all’amministrazione cittadina, chiedendo un input politico a favore della popolosa frazione rurale ragusana.

Chiavola così elenca “strade strette, sporche, manto stradale ridotto malissimo. E, ancora, erbacce, arbusti di ulivi, di fichi, di carrubo, rovi di ogni genere che restringono parecchio la carreggiata delle arterie viarie locali. Scene di ordinaria ‘disamministrazione’ nella frazione di San Giacomo”. Queste le criticità individuate dai cittadini residenti e di cui Chiavola intende fasi portavoce “gli incroci e l’unica rotatoria sono al buio per mancanza di una adeguata illuminazione. I pali della pubblica illuminazione mancano, in alcuni casi, del portalampada a causa del vento di questo inverno mentre altri fanno registrare la presenza di lampade fulminate.

Non ci sono, inoltre, i marciapiedi, rendendo difficile e pericoloso spostarsi da un punto all’altro della frazione. Un problema che investe soprattutto i bambini. In più, e raccolgo sempre le sollecita-zioni di chi abita a San Giacomo, chi è in giro a piedi, residenti e non, e deve gettare l’involucro di un gelato o di merendine o di un pacchetto di sigarette non sa come fare. Mancano i cestini per la differenziata come a Ragusa, a Ibla o a Marina. Mancano le pensiline che dovrebbero servire ai ra-gazzi per aspettare il bus quando si va a Ragusa o a Modica senza essere infastiditi dall’acqua ogni qualvolta piove”. Dopo aver elencato quanto rende scadente la qualità della vita nella frazione, Ma-rio Chiavola constata “si chiede maggiore sicurezza, si chiede maggiore serenità.

Purtroppo, e non è una scoperta, siamo stati lasciati indietro, per troppo tempo. Però ci fa riflettere il fatto che per una semplice determina di allargamento del centro abitato si attenda da circa sei mesi. Ovviamente, l’efficienza degli uffici è massima. Solo che manca del tutto l’input politico”. Il consigliere Chiavola poi conclude “speriamo che appena ci sarà la delegazione con l’impiegato presente quotidianamente si potrà cambiare realmente qualcosa. In realtà sono tutte sollecitazioni che, già da tempo, rivolgo in maniera periodica all’amministrazione comunale.

Ho chiesto un impegno forte su queste problematiche. Ho cercato di attendere che si potessero riscontrare degli interventi. Solo che così non è stato e me ne dispiace. Quindi, dopo che i residenti per l’ennesima volta tornano a segnalare quanto andiamo dicendo da tempo, è evidente che bisogna focalizzare ancora di più l’attenzione su queste necessità e adoperarsi per la loro risoluzione”. (da.di.) 

 
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