Non voleva andarsene da un centro accoglienza

Giovane senegalese arrestato dalla Polizia a Vittoria

Ha aggredito e ferito due agenti

Senegalese arrestato dalla Polizia a Vittoria. E' successo ieri quando, una pattuglia del Commissariato di P.S. di Vittoria, è intervenuta in una casa di accoglienza per stranieri, dove era stato segnalato che un soggetto, non più ospite della struttura, pretendeva da giorni, con atteggiamenti violenti di continuare ad essere ospitato e mantenuto presso il citato centro pur non avendone più diritto.

Giunti sul posto, gli operatori di Polizia, insieme ai responsabili del centro, tentavano di calmare il soggetto, successivamente identificato per J.S., senegalese di 24 anni già noto alle forze dell’ordine, che si mostrava irrequieto ed insofferente agli inviti degli operatori a tenere un comportamento rispettoso delle regole. Dopo avere spiegato allo straniero la situazione, riportata la la calma, gli agenti si sono allontanati con la rassicurazione da parte dell’uomo che avrebbe lasciato la struttura di lì a breve. Tuttavia, poco dopo, è arrivata una nuova segnalazione dalla locale Sala Operativa per richiesta di intervento presso quella stessa comunità, dato che una mediatrice culturale era stata nuovamente minacciata dal J.S. al fine di avere consegnato del denaro per lasciare quella struttura.

Giunti nuovamente sul posto, gli agenti vedevano la dipendente correre nella loro direzione, palesemente spaventata, indicando la stanza dove si era rifugiato il citato senegalese il quale, ivi raggiunto, iniziava a gridare minacciosamente verso gli agenti insultandoli e minacciandoli. Così facendo il soggetto improvvisamente si scagliava verso i poliziotti sferrando pugni e calci, nonché cercando di colpirli lanciandogli contro una grossa pietra che per fortuna veniva schivata. I poliziotti, con non poca difficoltà, grazie anche all'uso di spray al peperoncino” sono riusciti a bloccare il giovane. Gli agenti hanno riportato lesioni guaribili in 5 giorni. Il 24enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.