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Cresce il noleggio breve, soprattutto il low-cost

Il 2018 è un nuovo anno di conferma

Il 2018 è un nuovo anno di conferma per il settore dell’autonoleggio che continua a crescere e a far segnare significativi passi in avanti per un comparto sempre più apprezzato dai consumatori.

Aniasa, Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, ha diffuso i dati sull’autonoleggio a breve termine relativi all’anno appena trascorso che mostrano una crescita sostanziale del 6% del numero di noleggi e una media giornaliera di persone che si rivolgono al noleggio di 10600, mentre il fatturato si attesta intorno al miliardo di euro con un aumento annuale del 2,2%. L’aumento del fatturato è stato contenuto, rispetto alla crescita in termini di volume, per effetto della contrazione del prezzo del servizio che è sensibilmente calato. Questa tendenza al ribasso dei prezzi ha permesso al settore di far registrare, gli aumenti elencati, sulla scia di una maggiore competitività sul mercato rispetto ai servizi alternativi.

Un altro aspetto che ha influito sull’aumento della domanda è stata l’offerta di noleggio low-cost che ha portato ad un abbassamento delle tariffe pur mantenendo invariata la qualità del servizio. Il cambiamento non è stato solo rappresentato dal low-cost; nuove forme di mobilità, innovazione nei processi di noleggio e connettività hanno rappresentato le strategie intraprese dagli operatori del rent-a-car per affrontare il futuro. Il noleggio online, raggiungibile da ogni piattaforma, è uno dei metodi che si è affermato maggiormente, come dimostra Rent.it, con prezzi competitivi e praticità d’uso senza precedenti.

Il 2018 è stato anche un anno di crescita per l’intera flotta dei veicoli per il noleggio, aumento che è stato in buona parte determinato dagli incentivi che fino al 2018 hanno permesso alle compagnie di aggiornare il loro parco veicoli con mezzi maggiormente efficienti e dalle emissioni inquinanti più contenute. L’autonoleggio fa segnare un parziale virata per quanto riguarda le alimentazioni, con il diesel che domina come alimentazione preferita con oltre il 90 del parco veicoli mentre benzina, gpl ed elettrico recuperano terreno proprio grazie agli incentivi e al futuro incerto a proposito dei veicoli diesel.

In ultima analisi c’è da considerare che il settore dell’autonoleggio ha ricevuto un contributo al miglioramento non trascurabile dalle società aeroportuali o altri organi che, mostrando una maggiore sensibilità per coloro che utilizzano questo tipo di servizio e per gli operatori, hanno investito, soprattutto a Roma, Napoli e Bologna con risultanti, in termini percentuali, più che soddisfacenti. Olbia, Palermo, Venezia; Bari e Pisa le realtà che hanno visto una maggiore crescita dell’utenza del noleggio e fatto registrare dati interessanti anche per quanto riguarda lo sviluppo del servizio nelle regioni del sud.

I dati che gli analisti si attendono per il futuro sono in linea con la tendenza degli ultimi anni verso una crescita costante e continua. Ad avvalorare questa tesi, i dati sul settore del turismo che hanno ricominciato a crescere in modo significativo su percentuali interessanti, che in Italia mancavano da decenni, e la sempre più attiva presenza di supporti tecnologici per le compagnie capaci di far crescere esponenzialmente il volume d’affari. La tecnologia, internet e le nuove strategie di marketing giocano un ruolo importante per lo sviluppo di un settore che sta mostrando tutta la sua capacità di adattamento e versatilità ad un mondo in continua crescita, con settori che spesso soccombono incapaci di sopravvivere alle nuove frontiere della new economy. L’autonoleggio sta conoscendo una seconda giovinezza inaspettata è sta polarizzando sempre più intorno a sé le attenzioni di investitori e clienti e molti pensano che l’unica soluzione di mobilità nel futuro sarà proprio l’autonoleggio.