Dopo l'intervista a Uno mattina su Rai1

Vittoria mafiosa? Dispenza non è piaciuto nemmeno a Migliorisi

"Chieda scusa alla città"

Rammaricato per le parole del Prefetto Dispenza a Uno Mattina. Così si dice Manuelmarco Migliorisi, il giovane vittoriese autore di un video attraverso il quale ha voluto rilanciare l'immagine della sua Vittoria. "Mi hanno rammaricato parecchio le affermazioni rilasciate su Rai 1 dal maggior rappresentante della triade prefettizia vittoriese, il Prefetto Filippo Dispenza.

Nei mesi scorsi avevo lanciato un video proprio per valorizzare il territorio di Vittoria, ottenendo tante condivisioni e migliaia di visualizzazioni e vado fiero del fatto di essere riuscito a far nascere un sorriso nei cuori e nei volti di migliaia di Vittoriesi. Il messaggio che ho voluto trasmettere con la clip sulle bellezze della mia città era chiaro: Vittoria ha numerose risorse eccellenti e punti di forza che devono essere mostrate il più possibile. Dopo il grande successo del cortometraggio, il dott. Dispenza mi ha ricevuto a Palazzo Iacono e in quell’occasione mi ha dato l’impressione di una persona garbata, ma soprattutto onorata di amministrare Vittoria e i suoi cittadini. L’incontro fu davvero piacevole e formativo, insieme abbiamo parlato delle bellezze e delle potenzialità che la città possiede. Durante Uno Mattina, invece, il Commissario non ha reso giustizia alla stragrande maggioranza dei miei concittadini e degli operatori economici presenti all'interno del mercato.

Nel caso in cui quanto affermato dal commissario prefettizio non fosse frutto di una eccessiva e sfortunata sintesi, ritengo opportuno che egli renda noti nomi e cognomi delle persone direttamente implicate. La nostra città ha bisogno di trasparenza ed onestà. Vittoria vuole ripartire, e onde evitare che questi mesi di commissariamento siano una fase di stallo, è necessario l’instaurarsi di sinergie positive tra la triade e la cittadinanza. Auspico che questo grave scivolone mediatico sia seguito da scuse del Commissario e dalla volontà di tutti di ripartire insieme".