Alla mozione del presidente della Regione Lazio

Pd Ragusa: dopo il big sleep renziano si risveglia zingarettiano

Il 69% dei consensi

Il pd ibleo dopo il “big sleep” renziazo si risveglia zingarettiano. Alla mozione del presidente della Regione Lazio il 69% dei consensi. Questa la comunicazione alla stampa dopo la convenzione dei giorni scorsi.

“Si è conclusa la prima fase dei congressi nazionali del Pd che ha visto protagonisti tutti gli iscritti dei circoli italiani impegnati in un dibattito interno per poi votare uno dei candidati in lista per il ruolo di segretario nazionale. In provincia di Ragusa, più del 50% degli iscritti ha partecipato alla votazione, risultato in linea con i dati nazionali. I lavori si sono chiusi giovedì scorso con la partecipata convenzione provinciale presieduta dal neoeletto segretario della federazione provinciale, Bartolo Giaquinta, sindaco di Giarratana, che ha comunicato i risultati dei congressi, circolo per circolo. “Con soddisfazione, in quanto delegato provinciale dell’area – dice il segretario cittadino del Pd di Ragusa, Giuseppe Calabrese – comunico che il candidato Zingaretti ha prevalso con il 69% dei consensi contro il 21,10% di Martina e il 9,10% di Giachetti.

La convenzione provinciale ha unitariamente acclamato i risultati acquisiti, eleggendo e votando i tre rappresentanti che domenica 3 febbraio andranno a Roma in convenzione nazionale”. Per l’occasione, Giaquinta ha salutato e presentato i 14 segretari cittadini di circolo eletti nei rispettivi congressi tutti per acclamazione. “Finalmente – aggiunge Calabrese – si respira un clima nuovo di forte entusiasmo e di ritrovata unità che fa ben sperare, consapevoli che siamo l’unica forza rimasta in campo a poter arginare la spinta sovranista e populista di questo irresponsabile governo nazionale”.

Chissà perchè ci torna in mente un déja vu che risale ad almeno una sessatina d’anni fa. quando il povero sindaco comunista della Bassa padana Peppone, creato dalla fantasia di Giovannino Guareschi, per giustificare i cambi di rotta della politica del partico comunista sovietico, imposti ai partiti occidentali suoi satelliti, esordiva sempre con un “contrordine compagni”. (da.di.)