Al sindaco Drago non piace questa ipotesi

Tari nelle bollette della luce? Dubbioso il sindaco di Aci Castello

La decisione porterebbe ad un grande caos

In questi giorni si sta assistendo in Italia al dibattito sull’opportunità o meno di inserire il pagamento della tariffa dei rifiuti nella bolletta elettrica, come già accade per il canone Rai, in vista di una possibile modifica legislativa nelle aule parlamentari nazionali. Ma il sindaco di Acicastello esprime perplessità a tal proposito.

"Sono dubbioso anche perché l’attivazione di un simile metodo potrebbe portare, in breve tempo, ad un caos di vasta proporzione, dichiara Drago. Mentre, infatti, per il canone Rai la tariffa è unica per tutte le utenze, per il servizio di raccolta rifiuti vi sono varie tariffe per ogni tipologia d’utenza, oltre alle agevolazioni ed alle esenzioni applicate. Ed, inoltre, essendo che praticamente il canone Rai è paragonabile ad un tributo sul “diritto all’immagine”, al contrario, la tassa relativa alla raccolta dei rifiuti è soggetta fortemente al grado di percezione che il cittadino ha sulla qualità del servizio; l’utente, infatti, spesse volte paga in base al suo gradimento. Tra l’altro consideriamo anche il fatto che da Comune a Comune possono anche cambiare radicalmente i parametri (tariffe, agevolazioni, esenzioni, numero di rate, conguagli, ecc...) e la confusione può praticamente essere dietro l’angolo.

Occorre quindi che si trovino strade diverse, come la corretta applicazione della nuova riforma tributaria voluta dallo Stato ed il passaggio da Equitalia ad Agenza delle entrate, che mi auguro nella nostra Regione venga recepita anche con la trasformazione di Riscossione Sicilia, utile a rendere più veloce la possibilità per i Comuni di prelevare il tributo non versato direttamente dalle risorse economiche degli utenti inadempienti (attivando ad esempio l’acquisizione del 5° dello stipendio, il fermo amministrativo dell’automobile di proprietà, ecc…), o altri strumenti necessari per verificare se un utente non paga perché non ha reddito sufficiente o evade in presenza di reddito".

 
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