Ennesimo rinvio nell'iter

Il raddoppio della Ragusa - Catania e i figli di un Dio Minore

Si annunciano mobilitazioni

Salvo Ingallinera, Pippo Santocono e Roberto Sica del Comitato per il raddoppio della Ragusa-Catania, intervengono dopo l'incomprensibile stop nell'iter per la realizzazione della fondamentale infrastruttura. "Avevamo già capito di essere figli di un Dio Minore, ma pensiamo comunque di essere figli di questo Stato scrive il Comitato".

"L’8 Novembre del 2006 ci era stato spiegato in sede ufficiale, presenti tutte le parti, che l’unico modo di poter avere il raddoppio della Ragusa-Catania era il Progetto di Finanza ( e quindi una infrastruttura sottoposta al pedaggio). Abbiamo aspettato altri 8 anni per avere la firma sulla convenzione il 07 nov. 2014 segretata fino al 31 Agosto di quest’anno, per scoprire solo di recente che le tariffe sarebbero state fuori da ogni logica di mercato e di sostenibilità per un Servizio Pubblico. Apprendiamo ora che nonostante le ottimistiche affermazioni della Ministra per il sud alla presenza di 7 Sindaci del territorio, la prevista approvazione del CIPE non è arrivata, ed è stata rinviata a data da destinarsi, registriamo la nota del Ministro Toninelli che si augura il rinvio entro un mese, ma la sostanza è che per l’ennesima volta accusiamo un contrattempo burocratico che in questa fase non è più comprensibile.

Infatti le motivazioni del rinvio rimandano la procedura indietro di circa un anno per quanto riguarda in particolare i punti già superati sul piano Economico Finanziario ed oggetto dell’ultima conferenza di servizi del 20-12-18: pedaggio, tariffazione, bancabilità. La Legge che regola la convenzione definisce tempi, modi e garanzie certe; la condizione base prescrive che senza la pubblicazione della delibera del CIPE che licenzia il Progetto Definitivo non si possono attivare le procedure per l’apertura dei cantieri tra cui ad esempio l’attivazione della gara pubblica che il concessionario deve svolgere per l’individuazione dell’Istituto Bancario della quota privata da finanziare, e
non si capisce quindi in questa fase questo ulteriore stop. Il Comitato non esclude una mobilitazione.

 
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