La nota del consigliere comunale Mario D'Asta

Furti a Ragusa: appello al sindaco

Intervento nei confronti dell'Irsap

Dopo i numerosi interventi delle forze imprenditoriali a proposito dell’ondata di furti che sta affliggendo la zona industriale di Ragusa, ultimo in ordine di tempo quello ai danni del bar Savini, la vicenda approda in consiglio comunale ad opera del consigliere Pd Mario D’Asta.

Il quale ha lanciato un appello al Consiglio e all’Amministrazione perché si intervenga con decisione. Dice infatti il consigliere dem “chiedo al Consiglio comunale e alla Giunta municipale di prendere attentamente in esame quanto sta accadendo nella zona industriale della nostra città dove, purtroppo, i furti ai danni delle aziende insediate continuano a ripetersi senza un istante di tregua. E’ necessario occuparsi di questo triste fenomeno perché, al di là del fatto criminale in sé da censurare senza se e senza ma, il rischio di mettere seriamente in ginocchio alcune realtà produttive di Ragusa e, quindi, di minare alla base eventuali occasioni di sviluppo in un periodo, per di più, già fortemente compromesso da una crisi economica senza precedenti, è davvero concreto”.

In particolare D’Asta si rivolge al Sindaco ed alla Giunta in quanto “il Comune, che tra l’altro è stato compulsato, anche nei mesi scorsi, ad intervenire, ha il dovere di comprendere che cosa sta accadendo e il sindaco, dal canto suo, dovrebbe convocare i rappresentanti delle associazioni di categoria e della zona industriale per capire come l’ente di palazzo dell’Aquila può intervenire, sollecitando l’Irsap che, a quanto pare, sta facendo registrare parecchie pecche sul fronte squisitamente operativo. Sulla questione presenterò anche una interrogazione.

Ma più che l’atto ispettivo, è necessario che il Consiglio prenda atto della situazione e che l’amministrazione comunale decida di adottare provvedimenti specifici così da garantire delle risposte immediate agli insediati i quali sono ormai stremati rispetto ai numerosi episodi criminali che si registrano”. (da.di.) 

 
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