Comune di Ragusa

Aggressione a dipendente Servizi Sociali di Ragusa

Il sindaco e il gruppo consiliare grillino condanna l'aggressione subita

Ha suscitato molto clamore in citta, e conseguente condanna, l’aggressione ad un dipendente comunale del Settore Servizi Sociali del Comune di Ragusa. Immediatamente il sindaco Peppe Cassi ha diffuso una nota in cui afferma “questa amministrazione non è disposta a prestare orecchio a chi crede di ottenere qualcosa alzando la voce.

Una regola che vale in tutti gli ambiti e per tutti, senza eccezioni o giustificazioni. Per questo condanniamo l’aggressione avvenuta oggi a danno di un dipendente dei nostri Servizi sociali, al quale poco fa ho espresso la mia solidarietà. Nessun infortunio particolarmente rilevante, ma abbiamo deciso comunque di attivarci per un maggiore presidio di quegli uffici”. Sulla allarmante vicenda interviene anche il maggiore gruppo di opposizione, ovverosia quello grillino che si chiede “che cosa sta accadendo? e perchè nei cinque anni precedenti non si era mai registrato alcun episodio del genere?”. Secondo i consiglieri pen-tastellati, Zaara Federico, capogruppo, Antonio Tringali, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri, si tratterebbe della seconda aggressione in meno di un mese nel settore Servizi sociali al Comune di Ragusa.

“Dopo l'aggressione al consigliere Rivillito che detiene la delega al ramo - sottolineano i consiglieri M5 – stavolta la peggio sarebbe toccata a un usciere. L’episodio si sarebbe verificato questa mattina. Condanniamo l'aggressione, perché i problemi non si risolvono mai con la violenza, ed esprimiamo solidarietà nei confronti delle vittime di tali attacchi maneschi. Una riflessione, però, ci sembra doveroso farla. E cioè come mai nei precedenti cinque anni di am-ministrazione pentastellata, non si era mai verificato un solo episodio del genere, mentre, adesso, si registrano già due casi nel giro di poco meno di un mese?

Che cosa significa? Non è nostra intenzi-one, naturalmente, fare facili supposizioni tuttavia non possiamo non prendere atto che nel settore in questione c'è qualcosa che non va come dovrebbe andare. E, per questo motivo, chiediamo al sin-daco di verificare e, laddove necessario, di intervenire apportando i dovuti correttivi". (da.di.) (Foto web)